VASTO – Dal pubblico un cittadino, ex assessore comunale, punta la videocamere su un consigliere comunale durante il suo intervento, ma questi, contrario, ne chiede e ottiene lo spegnimento.

C’è uno strascico polemico dopo la seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Vasto (Chieti), che ha visto la maggioranza di centrosinistra approvare le norme tecniche d’attuazione del piano regolatore generale.

A protestare è l’architetto Francescopaolo D’Adamo, ex assessore dell’Italia dei Valori della giunta Lapenna, poi rimosso e di recente passato al movimento cittadino “Alleanza per Vasto”.

Aveva puntato la piccola macchina fotografica, in grado di riprendere audio e video, sul consigliere del Partito democratico, Fabio Giangiacomo, alle prese con il suo intervento sulle norme tecniche.

Questi non ha gradito e ha chiesto al presidente dell’assemblea, Giuseppe Forte, di intervenire. Forte ne ha accolto la richiesta, invitando D’Adamo a desistere, in quanto non giornalista e non autorizzato.

“Nessuna censura – ha detto poi Forte – Se un consigliere non vuole essere ripreso devo dire di no a chi effettua riprese e non è un giornalista. Se avesse preventivamente fatto richiesta la conferenza dei capigruppo non avrebbe avuto problemi a concederla”.

D’Adamo è incredulo: “Non stavo mica riprendendo un discorso riservato, ma un discorso pubblico da uno spazio pubblico. Eppure questo mio comportamento deve aver dato molto fastidio a qualcuno”.

Nella seduta precedente lo stesso D’Adamo aveva già ripreso e messo tranquillamente in rete sul suo blog un intervento del sindaco di Vasto.