ROSETO DEGLI ABRUZZI – Tempi duri per gli studenti del polo liceale statale ‘Saffo’ di Roseto degli Abruzzi (Teramo) che da quest’anno dovranno timbrare il cartellino di ingresso a scuola proprio come dipendenti pubblici e operai. 

Sono circa 1.100 gli studenti dell’istituto abruzzese, già in possesso del proprio badge, che ogni mattina ‘strisciano’, prima di interrogazioni e compiti in classe. 
 
La sperimentazione, in corso da settembre, fa il paio con l’introduzione dei registri elettronici, adottati dall’istituto già lo scorso anno e nascecome deterrente per gli studenti assesnteisti, oltre che dall’esigenza di eliminare ogni forma di cartaceo per i permessi di uscita e di ingresso.
 
“Un esperimento che non vuole essere di certo un controllo poliziesco sui ragazzi – chiarisce ad AbruzzoWeb Vincenzo Di Marco, collaboratore del dirigente scolastico – <span style=’line-height: 115%; È una soluzione che consente, a fine quadrimestre, di evitare difformità tra i comportamenti reali e quello che si appuntava sui vecchi foglietti di entrata posticipata o uscita anticipata”. 
 
Una novità, tra le prime in Abruzzo, che rende di certo felici i genitori. Un po’ meno, forse, gli studenti, anche se Di Marco garantisce: “Per ora i badge sono stati accolti con allegria. Non c’è stata nessuna protesta degli studenti”. 
 
Mamme e papà, armati di password personale, potranno così controllare ogni giorno le presenze dei propri figli a scuola.
 
“In questi giorni le famiglie stanno ricevendo i codici di accesso al sistema grazie ai quali avranno un quadro sempre aggiornato sulle assenze. Una introduzione tecnologica che gioveràa  tutti: professori, studentie  genitori”, afferma il collaboratore scolastico. 
 
Il badge è collegato al registro elettronico di ogni insegnante, che lavora con un tablet personale e inserisce fin dalla prima ora i primi dati in tempo reale.
 
“Quando i professori accendono il palmare hanno già già l’elenco dei ragazzi in aula: il pallino verde ne indica la presenza – spiega Di Marco – A fine quadrimestre si hanno in questo modo tutti i conteggi senza margine di errore”.
 
Una soluzione che, se dovesse avere successo, andrebbe ad arginare il problema delle assenze e delle eventuali bocciature ad esse connesse.
 
“Un terzo più uno di assenze sui giorni totali di scuola equivale alla bocciatura, secondo unalegge nazionale – conclude – Lo studente, in questo caso, non viene neppure scrutinato. Con il badge ci si può regolare sui giorni d’assenza, invece, e correre ai ripari in tempo. I maggiorenni, inoltre, possono controllare autonomamente il proprio quadro”.