L’AQUILA – La squadra di cacciatori di cinghiali Ferro e Fuoco è stata privata del diritto di cacciare.
I gruppi di animalisti saranno felici di questo, ma all’origine della negazione c’è una “profonda ingiustizia – spiega ad AbruzzoWeb Leucio Giuliani, cacciatore da molto anni – Abbiamo pagato tutte le tasse, ci eravamo prenotati all’ambito territoriale di caccia (Atc) per questa stagione già da gennaio 2013, eppure quest’anno ci hanno tagliato fuori”.
Un giro di chiamate e una lettere di protesta non sono bastati a portare alla luce le ragioni di questa esclusione, che sembra essere imputabile a “alla mancata residenza nel Comune dell’Aquila” di uno di questi, lo stesso Giuliani, che abita, però in provincia, a Rocca di Mezzo.
“La zona dove abbiamo sempre cacciato, che è anche quella per cui abbiamo fatto richiesta è una macro area sulla montagna di Bagno che parte da Roio (L’Aquila) e arriva fino all’inizio della riserva del Velino-Sirente – spiega Giuliani – e lì, fino all’anno scorso, abbiamo cacciato in quattro squadre. Quest’anno è stata lasciata a una sola squadra nonostante avrebbero potuto dividerla in due, come hanno sempre fatto. In caso di richieste in esubero avrebbero la priorità va ai residenti, ma non è questo il caso”.
Ferro e Fuoco è un gruppo composto da 25 persone, Walter Di Fabio è il caposquadra, e poi Leucio Giuliani, Marco Tarquini, Claudio Civitella, Pierino Petrilli, Luciano Totilio, Mauro Rotilio, Giancarlo Centi, Mario Nardecchia, Lino Di Fabio, Alfio Tarquini, Raniero Tarquini, Corradino Tarquini, Luciano Di Fabio, Leonardo Tarquini, Duilio Paolucci, Luca Bignotti, Stefano Bignotti, Alessandro Petrilli, Mario Rotelli, Franco Valente, Gennino Guetti, Andrea Properzi, Remo Andreassi, Ferdinando Di Fabio: tutti cacciatori da più di trent’anni, a cui questa vicenda non va giù.
Hanno fatto domanda per avere l’ambito aquilano il 1° gennaio 2013 “per non avere problemi, ma non abbiamo avuto risposta – spiega – Quindi abbiamo parlato con la Provincia, nella persona di Marina Tucceri che ci ha consigliato di provare a rifare richiesta all’Atc. L’abbiamo fatto ad agosto e nonostante tutto nessun risultato”.
“Navigando su Internet, poi, abbiamo scoperto che alle squadre aquilane sono state assegnate le aree, tranne che a noi”, commenta.
Dopo l’ennesima non-risposta, Ferro e Fuoco ha deciso che mercoledì 2 ottobre, giorno dell’apertura della stagione di caccia, imbraccerà comunque i fucili, e a caccia ci andrà lo stesso.
“Lo abbiamo annunciato al prefetto dell’Aquila, alla procura della Repubblica, all’assessore alla Caccia Mauro Febbo, al presidende della provincia Antonio Del Corvo e al responsabile provinciale settore Caccia e Ambiente Francesco Bonanni – sbotta – ognuno si prenderà le proprie colpe, noi non vogliamo sottostare a questa disparità di trattamento”.
“E per quello che accadrà con gli altri cacciatori – conclude il cacciatore – noi non ci assumiamo nessuna responsabilità”.






