L’AQUILA – “Il responsabile dell’attacco potrebbe essere stato chiunque, un semplice ragazzo che si voleva divertire o addirittura l’organizzazione di hacker Anonymous, che negli ultimi giorni sta colpendo numerosi siti istituzionali, tra cui anche il sito del Ministero dell’Ambiente”.
Fabrizio Caporale, responsabile del sito web del Comune dell’Aquila, http://www.comune.laquila.it, spiega ad AbruzzoWeb cosa è successo ieri con l’attacco dei pirati informatici che ha di fatto bloccato per qualche ora il portale.
“L’azienda che si occupa del provider del sito è stata molto brava. Alle 18 di ieri abbiamo ricevuto l’allarme per l’attacco hacker del Comune, alle 21 era stato già stato ripristinato. Al momento – spiega Caporale – non si conoscono le ragioni del gesto”.
Tentando di navigare tra le pagine web non si poteva accedere a nessuna informazione. Tutto, infatti, era stato sostituito da una schermata che riportava la scritta “Sito game over”, “Rivoluzione 2013, fuck the system”, a firma Anonops Tiger.
“Non lasceremo che questo affronto cada nel vuoto, il provider sta conducendo uno studio dettagliato per capire comesi sia potuto verificare – prosegue Caporale – La cosa positiva è che non sono stati toccati i dati contenuti nel sito, l’hacker non ha modificato nulla”.
Tra le pagine del sito, infatti, ci sono dati sensibili “ma non sono visibili agli utenti. È come se fosse stata posta una maschera sul sito, che è rimasto perfettamente integro”.
Il pirata ha voluto lanciare un messaggio ben preciso: “Siamo contro il potere, siamo contro tutte le ingiustizie, siamo contro una Chiesa dorata, siamo contro i governi ladri. È ora di finirla!”, si leggeva ieri sul sito. L’hacker ha poi citato un aforisma di Thomas Jefferson ripreso dal celebre romanzo grafico V per Vendetta, divenuto un simbolo per i pirati informatici: “Non sono i popoli che devono temere i governi… Sono i governi che devono temere i popoli”.
L’azienda che si occupa dell’assistenza tecnica del sito istituzionale del Comune è la Internet Soluzioni, di Avezzano (L’Aquila), che ha un contratto che prevede la reperibilità 365 giorni l’anno, 24 ore su 24 al giorno. Sara Ciambotti






