L’AQUILA – “Questa mattina al Senato l’emendamento inserito nella Legge “sul lavoro” che riproponeva ancora una volta una complicata limitazione all’abbattimento del 60% della restituzione delle tasse non pagate dopo il terremoto alle imprese abruzzesi (come quelle di Marche Umbria e Molise) è stato stralciato”.

Lo annuncia l’ex parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli, da sempre ‘cane da guardia’ di quello che succede a Roma sulle vicende della ricostruzione.

“Questo risultato è il frutto della mobilitazione delle forze sociali e delle istituzioni aquilane, del collegamento che siamo riusciti a creare con le istituzioni delle altre regioni coinvolte e dal prezioso lavoro svolto dalla senatrice Pezzopane e dal sottosegretario Legnini, che ringrazio”, scrive Lolli.

Secondo il quale “è ora necessario organizzare al più presto un tavolo tra le istituzioni delle regioni coinvolte, rappresentanti delle forze sociali e governo per stabilire assieme il modo migliore per affrontare questa questione, in modo tale da rendere inefficace la minacciata procedura di infrazione europea senza colpire, in un modo che sarebbe devastante, imprese e lavoratori autonomi già ampiamente colpiti dal terremoto”.

LEGNINI: ”NUOVE REGOLE PER 100 MILIONI CIPE E VIA LA NORMA KILLER”

“Un altro passo in avanti per L’Aquila. Grazie alle iniziative del governo stiamo raggiungendo risultati importanti per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma del 2009. Questa mattina, infatti, su proposta del ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, il Cipe, con delibera, ha esteso l’ambito d’intervento delle risorse già stanziate per le attività produttive dell’area del cratere – pari a 100 milioni di euro – anche ad altri settori industriali, finora non contemplati. Si consentono, così, nuovi investimenti produttivi preziosi per il rilancio e per l’occupazione”.

Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini

In particolare, l’estensione dell’ambito viene riferita “anche ai comparti industriali o settori di attività non ancora presenti nella detta area, caratterizzati da un elevato livello di innovazione e buon potenziale di crescita e di impatto territoriale, nonché a eventuali ulteriori comparti o settori economici di attività che risultino di particolare importanza per lo sviluppo economico e sociale del territorio”.

“Sempre questa mattina, su mia iniziativa e d’intesa con i ministri Trigilia e Enzo Moavero Milanesi – ha aggiunto Legnini – abbiamo chiesto ai relatori del decreto Lavoro al Senato di ritirare l’emendamento sulla restituzione delle tasse, impegnandoci a garantire uno spedito percorso parlamentare per affrontare tale spinosa problematica, previa concertazione con le istituzioni locali e con le categorie. Nei prossimi giorni, inoltre, promuoverò i conseguenti incontri per giungere a una definitiva conclusione della vicenda in modo da prevenire l’ulteriore corso della procedura d’infrazione europea”, ha promesso evocando l’appello di Giovanni Lolli.

Legnini ha poi ricordato che “dopo l’approvazione dell’ulteriore stanziamento di circa 1,2 miliardi di euro per il lavori di ricostruzione nei territori colpiti dal sisma, il ministro Trigilia, nel corso dell’ultimo question time alla Camera, ha assicurato che previo monitoraggio dei fabbisogni finanziari, si prenderanno in considerazione le ulteriori esigenze in sede di legge di Stabilità. Il governo si sta mostrando molto attento alle istanze dell’Aquila e del cratere – ha concluso – per questo ringrazio il ministro Trigilia, a cui va tutto il mio sostegno, e il governo nella sua collegialità”.