L’AQUILA – Una squadra da play off già al primo anno di Prima Divisione.

Questo l’obiettivo neanche tanto nascosto del responsabile dell’area tecnica dell’Aquila Calcio, Ercole Di Nicola.

Che ad AbruzzoWeb spiega come ha intenzione di costruire la squadra per la prossima stagione con tre grossi calibri, qualche giovane di talento dalla serie A e poi un po’ di scommesse.

La novità di giornata è il raffreddamento della pista Claudio De Sousa per l’attacco, l’appuntamento di domani potrebbe slittare, con Giuseppe Greco e Rachid Arma che riprendono quota.

Qual è la strategia complessiva?

Vogliamo prendere giovani importanti dalla serie A, qualche Primavera, poi qualche scommessa di serie D o categoria inferiore e poi tre calibri, uno per reparto, per dare un’impronta di Prima Divisione alla squadra. Tre elementi di categoria e anche qualcosa in più.

Si era parlato di collaboratori che l’avrebbero affiancata, ora invece ha deciso di gestire tutto in prima persona?

Assolutamente sì. Ho una mia squadra di collaboratori ma ufficialmente, a livello societario, ci sono io a capo dell’area tecnica. La società mi ha dato la possibilità di operare in questo modo e lo sto facendo.

Il presidente Corrado Chiodi ha parlato di campionato di assestamento ma la squadra di cui parla lei sembrerebbe più puntare ai play off già dal primo anno…

Sarà una squadra che non deve dare illusioni all’ambiente, innanzitutto, ma nemmeno disperdere l’entusiasmo che si è creato con la vittoria dei play off di Seconda Divisione. Sarebbe da idioti fare un campionato senza nulla da dire. Cercheremo di allestire un buon organico. Vedremo i gironi, ci saranno squadre di extraterrestri come Lecce, Cremonese o Benevento, ma tra le altre ce la possiamo giocare anche noi.

Uno dei calibri per il reparto è il centravanti. Per Claudio De Sousa manca solo la firma?

Abbiamo fissato un appuntamento per domani, ma potrebbe slittare.

Le alternative sono Giuseppe Greco e Rachid Arma, sono credibili?

Sono molto credibili. Greco non ha mai giocato in Prima Divisione ma sempre in serie B mentre Arma quest’anno ha vinto il campionato. Sono punte che hanno lo spessore di categoria superiore che cerchiamo.

E il mediano Marco Perini?

È un centrocampista importante, potrebbe fare benissimo reparto all’Aquila.

Le posizioni del difensore Davide Cinaglia del Torino e il centrocampista Matteo Ricci della Roma?

Cinaglia vuole garanzie tecniche che in questo momento non possiamo con tre elementi d’esperienza come Mucciante, Pomante e Ingrosso, perciò devo capire bene che cosa fare. Ricci è partito con la Roma e contiamo di aggregarlo insieme a Frediani.

Passiamo al centrocampista aquilano del Chieti Lorenzo Del Pinto. L’anno scorso l’ha bocciato ritenendolo troppo costoso, quest’anno la situazione è più favorevole? Quando vi incontrerete?

Giovedì e la trattativa è aperta. Ha un anno in più di esperienza, è un giocatore su cui possiamo scommettere non avendo obblighi di classifica. L’anno scorso c’erano altre esigenze in rosa.

Il Benevento sta trattando Damiano Zanon che l’anno scorso era in serie A. C1 per C1, potrebbe venire anche all’Aquila o è presto per avere queste ambizioni?

È assolutamente presto, si pensi che il Benevento ha acquistato Campagnacci dalla Reggina pagando 400 mila per il cartellino! Questo la dice lunga, siamo come Davide contro Golia, ma diremo la nostra.

Fabio Marcotullio è con la Nazionale di Lega Pro alle Universiadi, quale sarà il suo destino?

Ci stiamo ragionando, è un aquilano e cerchiamo di tutelarlo ma è presto per dare giudizi. Decideremo per il suo bene, dopo qualche giorno di riposo verrà in ritiro con noi e poi valuteremo se mandarlo altrove a giocare.

Come vede in queste settimane il presidente Chiodi?

Mi sono trovato bene con lui e altri soci, in questa fase mi danno indicazioni, si aspettano moltissimo dalla campagna abbonamenti.

Lei ha chiamato l’ambiente a uno sforzo, come le sembra il clima un mese dopo la vittoria con il Teramo che ha sancito il ritorno in terza serie?

L’Aquila la conoscete meglio voi, dico solo che quest’entusiasmo non si deve disperdere. Bisogna partire bene. Chi non è un vero tifoso è già pronto a criticare, ma io sono tranquillissimo. In cinque anni siamo arrivati in Prima Divisione, se non è un record poco ci manca! Meglio di questo non si poteva fare, cercheremo di continuare. Non è impossibile migliorare.