L’AQUILA – “Due annose problematiche angosciano da decenni gli abitanti dell’Alta Valle dell’Aterno e in particolare Capitignano:  la Superstrada L’Aquila-Amatrice, cosiddetta ‘Porta Nord del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga’, che nel  corso di circa quarant’anni di storia nonostante  il dichiarato interessamento e le promesse a iosa registrati da ogni area politica è da tempo tristemente bloccata all’ingresso di San Giovanni di Cagnano Amiterno, prima del tratto più pericoloso e dispendioso dell’intero percorso ipotizzato. L’altra, certamente di minore rilevanza comprensoriale ma altresì vitale  per il Comune di Capitignano, è la strada delle Capannelle, nata prima della realizzazione dell’Autostrada A24 per dare uno sbocco al traffico verso Teramo  e la costa adriatica, essendo il paese completamente chiuso dalle montagne sul  lato Est”.

Lo afferma in una nota il Movimento civico per Capitignano e le sue frazioni.

LA NOTA COMPLETA

Se è vero che l’apertura dell’autostrada A24 e la riduzione delle attività commerciali ne hanno limitato in parte l’utilizzo, essa rimane comunque una via importante per il collegamento con i paesi del teramano per il turismo e per il commercio.

A circa metà percorso, infatti, sorge una tipica Chiesetta di montagna all’interno di una pineta, con circostante spazio attrezzato per le scampagnate e per le cerimonie commemorativo-religiose che spesso  si svolgono nel luogo.

L’iniziale opera fu un vero atto di coraggio per chi la ideò  e la realizzò, snodandosi interamente tra le montagne e con un notevole  dislivello tra il punto di partenza e l’innesto con la Ss 80, al di sotto della Centrale Elettrica dell’Enel.

Nonostante circa un anno fa siano state realizzate sulla strada opere di consolidamento e ammodernamento spendendo  centinaia di migliaia di euro, ci troviamo nuovamente da diversi mesi ad avere la via interrotta per un consistente smottamento appena fuori dal paese.

La popolazione assiste disorientata  al silenzio assordante della politica provinciale che pur avendo  rappresentanti eletti in zona  mostra tutta la sua attuale impotenza a  risolvere i problemi del territorio impegnata com’è alle lotte individualistiche lotte intestine.

Sarà una brutta  penalizzazione per il territorio soprattutto in piena stagione estiva nella quale automaticamente si  determina sempre  un forte aumento del traffico ed una maggiore  esigenza di  percorrenza della strada.

È tangibile  il malcontento dei residenti e non, soprattutto nel momento in cui si apprende dai giornali che gli eletti alla Provincia sono  impegnatissimi a combattersi tra di loro per accaparrarsi una  poltrona provocando scissioni interne alla maggioranza che di sicuro  renderanno  ancor più difficile  la possibilità di concentrasi alle esigenze degli speranzosi (ormai pochi) cittadini).

Tutto in linea, chiaramente con l’attuale  aberrante sfascio della politica  che non rappresentando più  il cittadino è diventata sempre più autoreferente.

Resta solo da sperare che anche la Strada delle Capannelle, attualmente abbandonata a se stessa, possa ricevere la stessa  sorte toccata alla Superstrada. Solo per una occasionale fortuna, infatti, (da non confondere con la volontà politica che si vorrebbe far credere), essa  si ritroverà, (forse), a usufruire di un finanziamento concesso a suo tempo per la realizzazione della  strada Barisciano-Poggio Picenze che per non essere riassorbito ai sensi delle recenti normative nazionali che non consentono  finanziamenti  per  opere non  cantierabili, sarà dirottato sulla Superstrada.

Occorre continuare a sperare nelle altrui “disgrazie progettuali” per vedere risolti  i problemi stradali  dell’Alta Valle dell’Aterno?