TAGLIACOZZO – Mattinata di arresti in due diverse operazioni antidroga nell’Aquilano.

Cinque misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri a Tagliacozzo (L‘Aquila) per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti continuato. La  sezione antidroga della Squadra mobile dell’Aquila ha arrestato, sempre oggi, Mohammed Harjr, personaggio di rilievo nell’associazione per delinquere sgominata qualche giorno fa, nell’ambito dell’operazione “Karkouba” che ha portato a 27 misure cautelari.

CINQUE MISURE CAUTELARI IN MARSICA: LINGUAGGIO IN CODICE PER PARLARE DI DROGA

Questa mattina i militari del nucleo operativo e radiomobile di Tagliacozzo, coadiuvati con unità del nucleo carabinieri cinofili di Chieti, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare: un 35enne di Scurcola, Pietro Valente, è stato arrestato e portato in carcere, mentre Michael Corradetti, di 29 anni di Tagliacozzo, è ai domiciliari.

Per altri tre giovani, M.L. e M.M, e un 35 enne di Celano, R.A., è scatatta la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I reati contestati sono quelli di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti continuato.

I giovani, secondo l’accusa, hanno ceduto sostanze stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana a consumatori di Tagliacozzo e della Marsica. Le indagini, cominciate già da giugno del 2011 sono state oltremodo complesse. Infatti gli acquirenti utilizzavano in minima parte i canonici linguaggi criptici per ordinare la sostanza stupefacente.

Uno spaccio, quindi, “silenzioso”, che gli arrestati sono stati scaltri a tenere occultato. La sostanza, inoltre, non era detenuta nemmeno in casa o in campagne in uso agli arrestati o a persone a loro vicine.

OPERAZIONE KARKOUBA: PRESO PEZZO GROSSO DELLA BANDA

Personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile dell’Aquila hanno arrestato oggi di Mohammed Harjr, 24 anni, nato in Marocco, senza fissa dimora.

Si tratta di un personaggio di rilievo all’interno dell’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti nell’intera provincia aquilana, sgominata qualche giorno fa, nell’ambito di un’operazione antidroga. Nei suoi confronti la procura distrettuale antimafia dell’Aquila aveva richiesto e ottenuto un’ordinanza di misura cautelare in carcere, unitamente alle altre 27 emesse dal gip.

Le indagini hanno evidenziato il rilevante ruolo del marocchino, il quale viene considerato come uno dei principali rifornitori di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish immessa nel territorio marsicano.

Harjr, oltre a rifornire le predette sostanze ad altri spacciatori marocchini suoi collaboratori nell’organizzazione, provvedeva a rifornire anche numerosi consumatori della zona.