L’AQUILA – “Come al solito la rinnovata alleanza tra Cgil-Cisl-Uil non offre alcuna risposta esauriente, ma nasconde la realtà e cerca di mortificare le altre rappresentanze sindacali”.

Lo ha dichiarato il coordinatore regionale della Fsi Abruzzo, Salvatore Placidi, in merito alla notizia pubblicata su AbruzzoWeb secondo la quale le assunzioni, a tempo determinato per il periodo Luglio-settembre 2013 di 57 dipendenti per consentire al personale in servizio di usufruire delle ferie estive ed evitare la chiusura e l’accorpamento di alcuni reparti della Asl dell’Aquila, sia stata ottenuta soltanto dalla triplice.

“Questo comportamento, tenuto dai tre sindacati è certamente lesivo e scorretto rispetto al lavoro svolto dalle altre rappresentanze dei lavoratori presenti al tavolo delle trattative – precisa Placidi – dove hanno partecipato oltre alla Fsi, la Fials, gli eletti Rsu e la triplice”.

“Non è certamente tollerabile questo atteggiamento che prevarica i giusti rapporti tra tutte le componenti sindacali presenti all’interno dell’Azienda – si legge nella nota di Placidi – dove il clima che registriamo non è certamente dei migliori, proprio per il comportamento spesso rivolto più all’emarginazione che alla condivisioni degli obiettivi da raggiungere. Questo ennesimo atto prevaricatore ed incomprensibile pone il nostro sindacato nella condizione di chiedere alla direzione aziendale di rendere pubblico il verbale della seduta, dove è stato raggiunta l’intesa firmata da tutte le organizzazioni sindacali presenti”.

“Nello stigmatizzare inoltre il comportamento di coloro i quali non rappresentano gli interessi collettivi, ma sovente quelli di una parte, “ribadisco la necessità di tornare presto a discutere quelli che sono i temi principali della sanità aquilana – ha concluso Placidi – a cominciare proprio dalla carenza storica del personale sanitario, amministrativo e tecnico della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila”.