L’AQUILA – “Certo che la reazione scomposta e disarticolata dell’assessore comunale Fabio Pelini, non giova certamente alla sua causa. Da quando è stato realizzato il progetto Case e Map da più parte è stata chiesta trasparenza sulle assegnazioni, sugli appartamenti sfitti, sulle problematiche della manutenzione. Quando a gestire il tutto era la Protezione civile, la stessa parte politica dell’assessore Pelini richiedeva, un giorno si e l’altro pure, piena trasparenza”.

Lo afferma il segretario comunale L’Aquila Città Aperta Corrado Ruggeri nel criticare l’assessore comunale del capoluogo abruzzese Pelini sulla gestione degli alloggi provvissori che ospitano gli aquilani che hanno ancora i rispettivi abitazioni inagibili a causa del terremoto di quattro anni fa.

Poi si è pigiato tutto sull’acceleratore per il passaggio della gestione al Comune – aggiunge Ruggeri -. Il tutto con la massima fretta tanto da non concordare nulla con il Governo, neanche i costi di manutenzione che sarebbero gravati tutti sulle casse comunali, mentre potevano tranquillamente essere in gran parte assorbiti dallo Stato. Sarebbe stato sufficiente lasciare ancora allo Stato l’intera gestione e negoziare al meglio il passaggio al Comune. Sicuramente ci sarebbero stati minor carchi per l’amministrazione comunale. Ma ciò non si è fatto! Il buon Giulio Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato ma speso ci si azzecca. Ora faccio peccato: ma tutta quella fretta serviva forse a gestire in modo clientele il tutto? E perché proprio nel periodo pre-elettorale delle elezioni Comunali? Ora i conti non tornano e di chi è la colpa?”.

“Il sindaco docet e quindi non è certamente colpa dell’assessore Pelini – spiega Ruggeri – ma, come al solito, di altri! Certo che se c’era qualcosa fatta per bene il merito sarebbe stato assolutamente suo. No assessore Pelini: se volevi la trasparenza questa doveva esserci fin dal primo giorno e poiché  la matematica non è una opinione i numeri non potevano certamente essere ballerini”.

” Se c’è uno che deve chiedere scusa alla città questo sei solo ed esclusivamente tu – conclude Ruggeri -. Tu spesso hai ripetuto il ritornello che in altri paesi per episodi molto meno gravi gli amministratori si sarebbero già dimessi. Infine sbaglio se ricordo quanto da te detto che c’è il gravissimo risvolto clientelare delle assegnazioni in virtù delle pressioni esercitate da parte di alcuni consiglieri comunali? E come hai proceduto? Acconsentendo? O aggiustando solo ciò che a te interessava? Spiegacelo altrimenti non capiamo!”.