TERAMO – “Il sindaco Brucchi e la sua giunta devono immediatamente predisporre la revoca o di annullamento di tutti gli atti contrari alla legge che sono stati fino ad oggi adottati, o per affidare nuovi e diversi servizi alla TEAM, o per far nascere nuove società alle quali affidare nuovi servizi diversi da quelli messi a gara, o per prorogare quelli originariamente affidati, rispetto ai termini stabiliti negli atti di gara”.

Ad affermarlo sono il Capogruppo IdV al Consiglio Comunale Teramo, Siriano Cordoni, e Carlo Costantini, Capogruppo IdV in Consiglio Regionale, in riferimento alla pubblicazione di oggi di una nuova sentenza con la quale “il Consiglio di Stato ha ribadito ancora una volta che le società miste non possono essere affidatarie dirette di servizi, in quanto non soddisfano le condizioni a cui è ancorata la deroga al principio della gara (Sez. V, n. 7533/10)”.

“Dunque – proseguono – se la gara deve essere sempre esperita per la ricerca del partner privato, questo vuole anche dire che il Comune di Teramo e i suoi amministratori operano nell’ illegalità più assoluta. E se ormai tutto ciò è incontestabile, è altresì incontestabile che l’amministratore pubblico che accerta l’illegalità degli atti deve intervenire per rimuoverla, perché diversamente ne risponde come e più degli stessi amministratori che li hanno adottati”.

“La cura per la maggioranza ‘pseudo liberale’ – continuano – che governa da anni Teramo è, quindi, proprio un salutare ricorso alle regole della concorrenza e del mercato, con l’unica accortezza di prevedere la tutela e la salvaguardia dell’occupazione”.

“L’Italia dei Valori – concludono – formalizzerà in una propria risoluzione in Consiglio Comunale quello che il sindaco Brucchi, ad oggi ancora alla ricerca dei suoi soci “fantasma”, avrebbe dovuto già  fare da tempo”.