L’AQUILA – “Ho rimesso la fascia da sindaco e stiamo ripristinando il tricolore su tutti gli edifici pubblici della città. Questo perché ieri abbiamo ottenuto un grandissimo risultato, il voto di ieri al Senato segna una svolta!”.

È tornato a indossare la fascia da primo cittadino Massimo Cialente dopo più di un mese da quando, per protestare contro i fondi mancanti per la ricostruzione post terremoto, l’aveva restituita al presidente della Repubblica,Giorgio Napolitano.

Oggi, in occasione del taglio del taglio del nastro al Salone della Ricostruzione, nel complesso dell’ex Italtel (Nucleo Industriale Pile), si è presentato sfoggiando il tricolore.

È stato l’ok arrivato ieri dal Senato al miliardo e 200 mila euro a interrompere la protesta: ” La nostra azione ha portato a risultati che, vista la situazione economica del paese, erano del tutto inaspettati. La questione L’Aquila era stata cancellata e rinviata al 2014. Ringrazio tutta la città che ha compreso la mia disperata azione”.

Riguardo i 150 milioni di euro che saranno disponibili da subito grazie a un’anticipazione prelevata dai fondi della delibera del Comitato interministeriale della programmazione economica numero 135 del dicembre 2012, il primo cittadino ha commentato: “Per il momento abbiamo i soldi per stare nel cronoprogramma. Adesso tocca a noi, ai progettisti, ai proprietari, agli amministratori, alle aziende, in particolare al Comune dell’aquila e all’Ufficio ricostruzione cominciare a correre”.

Le richieste, comunque, non si fermano. “Adesso parte un’altra battaglia, quella dei fondi 2014-2018. Il 26 giugno sarò a Bruxelles insieme al presidente della Provincia Antonio Del Corvo, stiamo iniziando a lavorare anche con il ministro delle politiche comunitarie. Il nodo politico è uno: avere la possibilità di rientrare nella Cassa depositi e prestiti ottenendo dall’Europa che non venga considerata nell’ambito del debito pubblico”.

Infine, Cialente ha ringraziato il “governo e il grande lavoro di Giovanni Legnini e di Stefania Pezzopane. È stata una grandissima fatica servita anche a riallacciare dei rapporti politici”. (s.cia. – e.m.)

LEGNINI: ”IN UN MESE DATO UN IMPULSO IMPORTANTE”

“Una norma di rilievo per dare impulso alla ricostruzione in un momento decisivo, con 1 miliardo 200 milioni spalmati in 6 anni, in parte già anticipabili”.

Così ai microfoni di AbruzzoWeb il sottosegretario all’Attuazione del programma Giovanni Legnini ha commentato gli ultimi scenari della ricostruzione dopo l’approvazione dell’atteso emendamento in Senato.

Legnini ha spiegato che “ieri c’è stata un’integrazione: il governo dà la possibilità di attingere alla liquidità già a partire da quest’anno con interventi successivi di aggiustamento. Abbiamo intenzione di anticipare la spendibilità della risorsa stessa – ha sottolineato – in modo tale da metterla funzionalmente al servizio dell’andamento dei cantieri”.

Legnini ha fatto notare che “in un mese con il nuovo governo abbiamo conseguito un risultato significativo” per quanto riguarda lo sblocco della ricostruzione.

“Abbiamo lavorato tutti insieme per arrivare a questo risultato – ha aggiunto – e ho seguito costantemente l’andamento della decisione. Dal presidente del Consiglio Enrico Letta in giù, tutti abbiamo dato una mano”.

“Adesso è il momento di concentrarci tutti per dare sostegno pieno e incondizionato all’Aquila e al ‘cratere’ perché questo è un passo importante ma non è l’ultimo”, ha concluso.