L’AQUILA – “Il famigerato ‘decreto Abruzzo’ avrebbe dovuto sospendere il decorrere degli interessi sulle rate per quei cittadini che hanno perso la casa e pagano i mutui sulle macerie, ma vi sono banche che speculano sulla tragedia applicando interessi ai limiti dell’usura. Il ministro Tremonti intervenga per impedire lo sciacallaggio e sostenere concretamente gli abruzzesi, dimostrando così che le esternazioni del Governo non sono solo propaganda”.

È quanto chiedono in un’interrogazione al ministro dell’Economia presentata dai senatori Idv Elio Lannutti, Alfonso Mascitelli e Giuliana Carlino.

Spiegano gli esponenti dell’Italia dei Valori: “Il decreto aveva congelato le rate da aprile a dicembre dello scorso anno e poi, con un accordo tra Abi e Governo, da gennaio a giugno 2010, e su quelle quote non dovevano decorrere gli interessi. Invece ai cittadini sono stati applicati i tassi maturati nei nove mesi del 2009 con l’applicazione di condizioni a dir poco esose: in particolare l’Agenzia n. 2 della Banca Carispaq, nonostante i cittadini abbiano perso la casa e paghino il mutuo sulle macerie, applica interessi che eccedono di oltre dieci volte il tasso soglia previsto dalla legge.

A detta dei senatori Idv, numerose sono state le interrogazioni sulla questione, mentre da parte della banca “solo risposte evasive che vorrebbero smentire la realtà incontestabile dei fatti, e intanto le vessazioni nei confronti degli abruzzesi continuano”.

“Bankitalia – concludono i senatori dipietristi – ha il dovere di vigilare sulle speculazioni bancarie, mentre il Governo deve adottare iniziative per favorire il rispetto del decreto varato e la ripresa delle famiglie ormai in ginocchio, sanzionando le condizioni usuraie che l’istituto di credito applica biecamente ai terremotati”.