CHIETI – I tassisti teatini fanno sentire la loro voce dopo la sospensione dell’ordinanza che permette di effettuare il servizio taxi all’interno dell’aeroporto d’Abruzzo.
A lanciare il grido d’allarme sono i tassisti teatini del consorzio Cometa, a marchio Confartigianato, che si sentono discriminati a vantaggio dei colleghi pescaresi dopo che il direttore dell’ente di direzione aeroportuale (Enac) Mario Miceli ha firmato, lo scorso 28 ottobre, la sospensione dell’ordinanza che permette ai tassisti delle città capoluogo di Regione, delle rispettive Province e del Comune di San Giovanni Teatino di prestare il servizio nello scalo aeroportuale.
Luigi Colalongo, presidente regionale Confartigianato Taxi e vicepresidente del consorzio Cometa, stigmatizza quanto sta accadendo in aeroporto.
“Stiamo subendo gravissime perdite economiche. Abbiamo contratti di lavoro in essere per servizi taxi da e per l’aeroporto che queste continue sospensioni – afferma Colalongo – ci faranno perdere senza dimenticare che saremo costretti a pagare delle penali alle aziende per il mancato svolgimento dei servizi di trasporto.”
Una situazione che ha spinto Confartigianato Taxi a rivolgersi a un legale per valutare la possibilità di inoltrare una richiesta danni. Anche perché, afferma la Confartigianato di Chieti, è la seconda volta, in appena sei mesi, che l’Enac sospende la liberalizzazione dei servizi taxi in aeroporto.
Una scelta, denuncia Confartigianato Taxi, indotta dal comportamento non proprio irreprensibile dei tassisti pescaresi.
“Già da una decina di giorni diversi tassisti pescaresi sosta con un atto intimidatorio, violento e prevaricante – riprende Colalongo – negli stalli dell’aeroporto anche con taxi fuori turno creando, di fatto, un problema di ordine pubblico.”
“Auspichiamo che l’assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra emani al più presto, dopo apposita consultazione con la categoria, il decreto che regolamenti – dice Daniele Giangiulli, segretario regionale Confartigianato – l’acceso in aeroporto come prevede la legge.”






