CHIETI – Parte dall’Abruzzo il progetto nazionale di recupero e riscoperta dei codici miniati in Italia.
Con questo impegno è stata presentata, nello stand della Regione Abruzzo al Salone internazionale del Libro di Torino, l’opera Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento, a cura di Gaetano Curzi, Francesca Manzari, Francesco Tentarelli e Alessandro Tomei, edizioni Carsa.
La presentazione del libro fa parte di un più generale progetto culturale che ha già preso l’avvio con l’apertura della mostra sui codici miniati presso Palazzo De Maio a Chieti.
A questo progetto partecipa come parte attiva anche la Regione Abruzzo, insieme alla Fondazione Carichieti, all’università di Chieti e al ministero dei Beni culturali.
“Il progetto è del 2007 – spiega l’assessore regionale alle politiche Culturali, Luigi De Fanis – ma è rimasto fermo per alcuni anni. L’anno scorso lo abbiamo ripreso dotandolo di risorse finanziarie in grado di avviare un discorso a livello nazionale. In questo senso l’Abruzzo fornisce un serbatoio giudicato interessante dagli studiosi del settore. La mostra di Chieti e il libro che abbiamo presentato ripropongono, nel numero e nella qualità, ben selezionate carte miniate del Medioveo e del Rinascimento, scoprendo in questo senso un Abruzzo che inizia a presentarsi con una certa centralità”.
Illuminare l’Abruzzo cerca quindi di collocare in lettera un percorso culturale di riscoperta di una tradizione dell’Abruzzo legata ai conventi che popolano soprattutto l’Aquilano.
La mostra di Chieti, visitabile fino al prossimo 31 luglio e che successivamente si sposterà a Roma, vuole essere un continuum con quella che nel 1959 si svolse all’Aquila e che fece scoprire un mondo culturale nuovo per l’Abruzzo.
“Il lavoro svolto dagli studiosi dell’Università di Chieti – spiega Paolo Antonetti dell’assessorato alle Politiche culturali – ha mostrato, partendo dal 1959, un elevato standard di qualità dei codici miniati che ben si colloca nel panorama nazionale e europeo”.
Su questo aspetto l’assessore De Fanis ha annunciato che “nelle prossime settimane è previsto un incontro con il ministro dei Beni culturali, Massimo Bray, per modulare i termini del progetto sui codici miniati e avviare una vera e propria ricognizione storica sul territorio nazionale”.



