L’AQUILA – Il fronte degli “oppositori” del rettore uscente dell’Università dell’Aquila Ferdinando Di Orio comincia a scegliere il proprio candidato rettore in vista della corsa elettorale che culminerà nel voto del prossimo 30 maggio.
Ieri in un’aula della vecchia facoltà di Scienze si è svolto un incontro pubblico con due dei papabili che si sono presentati e sono stati messi sotto esame, Paola Inverardi, già preside della stessa ex facoltà ora dipartimento, e Angelo Luongo, per anni come prorettore un fedelissimo dell’uscente che ora ha però deciso per la rottura.
Non c’era invece la superfavorita del fronte dei “dioriani”, la ex preside della facoltà di Medicina e ora direttore di area medica Maria Grazia Cifone, da sempre delfino designato dell’uscente anche se in queste settimane la candidatura viene tenuta coperta per evitare ‘bruciature’.
Luongo e Inverardi sono stati invitati a fare proprio il ‘decalogo’ stilato dagli oppositori che dovrà essere accettato per poter contare sul voto di questa fetta di docenti e personale. Da quanto si è appreso, entrambi hanno evidenziato che alcuni punti fanno già parte del loro programma e della loro visione, riservandosi di approfondire i 10 punti e accettare.
Il punto più spinoso è il decimo, in cui ci si impegna a promuovere una verifica nel quarto dei 6 anni di mandato previsti dal nuovo regime (prima erano 3), dando la disponibilità perfino alle dimissioni. Un punto su cui ci sarà da trattare con qualsiasi candidato.
La riunione si è quindi aggiornata senza una decisione definitiva. Martedì ci sarà un’altra tappa importante con la riunione di area medica che potrebbe formalizzare ufficialmente l’appoggio alla Cifone, facendo uscire allo scoperto la candidatura.
Ma il quadro completo è ben lontano dall’essere definito. Tutto procede sottotraccia in attesa del vertice ufficiale del prossimo 9 maggio, fissato dal decano, il prof Aniello Russo Spena, in cui dovranno essere presentate ufficialmente le candidature.
IL DECALOGO DEGLI OPPOSITORI AL CANDIDATO RETTORE
1. Non deve avere procedimenti penali in corso e carichi pendenti, per non compromettere il buon nome dell’Ateneo.
2. Deve dichiarare l’impegno a costituire immediatamente l’Università come parte civile nel procedimento per abuso d’ufficio aggravato inerente i mega-affitti ex Optimes, per tutelare l’Ateneo in quanto parte lese, come anche riconosciuto dal Pm dott. Mancini.
3. Deve dichiarare l’impegno a disporre un audit da parte di società verificatrici indipendenti di livello internazionale sullo stato reale delle finanze attuali e sui bilanci della precedente gestione.
4. Deve dichiarare l’impegno a rinunciare, in spirito di servizio, a emolumenti aggiuntivi e benefit legati alla carica. In particolare, dovrà azzerare il parco auto, stipulando una convenzione con società di servizi per noleggio, da utilizzare solo per incontri in sedi istituzionali al di fuori della città dell’Aquila.
5. Deve dichiarare di assumere l’impegno nel solo interesse dell’Ateneo, astenendosi da qualunque forma di partecipazione ad attività di partito.
6. Deve dichiarare l’impegno a essere il garante di tutte le componenti universitarie, indipendentemente dalla propria area scientifica di appartenenza o da schieramenti accademici.
7. Deve dichiarare l’impegno a garantire l’internazionalizzazione della ricerca e della didattica, superando forme di localismo e visioni autoreferenziali di università.
8. Deve dichiarare l’impegno a un utilizzo essenziale e non personalistico della comunicazione esterna, da riservare alle sole iniziative di interesse culturale, didattico e scientifico.
9. Deve dichiarare l’impegno alla piena valorizzazione del personale tecnico e amministrativo, evitando ogni forma di clientela legata a logiche di tipo rappresentativo.
10. In considerazione della lunghezza del mandato, da molti criticata a livello nazionale, deve dichiarare l’impegno a promuovere, al termine del quarto di anno di mandato, una verifica sulla conduzione dell’Ateneo, mettendo in campo la disponibilità a rimettere il mandato.



