L’AQUILA – “Non sono qui per farmi fotografare”, “Non vi abbandonerò” e “È tempo di ricostruire la città dentro e non fuori”.
Queste le frasi simbolo di alcune delle otto visite in Abruzzo e segnatamente all’Aquila del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che oggi ha giurato di nuovo a Montecitorio dopo essere stato rieletto, primo caso nella storia.
La prima visita in assoluto risale al 21 giugno 2007, in occasione del 233° anniversario della fondazione della Guardia di finanza. Una cerimonia sotto un sole cocente, con molti allievi ufficiali che svenivano per la spossatezza, fermi da ore in picchetto. Ci fu poi un incontro istituzionale a palazzo dell’Emiciclo.
La prima visita post-sisma, invece, risale all’immediatezza della scossa del 6 aprile 2009, con le macerie ancora fresche. Il 9 aprile, dopo aver incontrato la governance dell’emergenza, Napolitano visitò la Basilica di Collemaggio, semidistrutta, e la Casa dello studente, dove erano morti 8 giovani. A Onna, paese simbolo del sisma con 40 morti, la critica ai giornalisti. “Fatevi da parte”, “non rompete”, “non sono qui per farmi fotografare”, i chiari inviti rivolti alla stampa.
Il giorno successivo, 10 aprile, il ritorno per i funerali solenni di 205 delle 309 vittime della tragedia.
A luglio fu organizzato all’Aquila il G8 con i grandi leader europei convenuti in città, in particolare nella cittadella delle Fiamme Gialle. E il 9 luglio 2009 offrì un pranzo ai suoi colleghi capi di Stato e di governo.
Anche il 6 settembre 2009, quattro mesi dopo il terremoto, una quinta visita nel capoluogo, per il concerto diretto da Riccardo Muti ed eseguito dalle istituzioni musicali cittadine a chiusura della rassegna musicale “Campi sonori – prologo della rinascita”.
Il ritorno di Napolitano c’è stato 6 aprile 2011, per il secondo anniversario del sisma, quando partecipò alla messa solenne ancora dentro Collemaggio. “Gli aquilani non devono avere la paura di essere dimenticati – disse – perché, per fortuna, la coscienza civica del nostro Paese e degli italiani non è al di sotto del dovere del ricordo e della vicinanza”.
Settimo appuntamento con il presidente il 21 giugno 2012, in occasione del 238° anniversario della fondazione della Guardia di finanza, celebrato nella Scuola ispettori e sovrintendenti del corpo alla periferia Ovest del capoluogo.
“Lei non governa il caldo”, la battuta al sindaco Massimo Cialente in riferimento alla prima visita, quella del 2007, per poi tornare serio: “Ricordo di essere stato qui per un’altra cerimonia, molto triste”, ha detto brevemente facendo riferimento ai funerali solenni.
L’ottava visita il 7 ottobre 2012, che si pensava potesse essere quella di congedo in vista della scadenza del mandato, per l’inaugurazione della prima grande opera costruita ex novo in città, l’Auditorium del Parco del Castello progettato dal noto architetto Renzo Piano e aperto da un grande concerto di Claudio Abbado.
E qui c’è stato l’invito a ricostruire il centro e non il “fuori” della città, interpretato come una bocciatura delle new town berlusconiane.
“È tempo di pensare a ricostruire la città al di là di precedenti esperienze che puntavano piuttosto a costruire fuori. Oggi costruiamo dentro e mi pare la strada giusta”.
Doveva essere il saluto dell’inquilino del Quirinale all’Aquila e all’Abruzzo. Ora chissà che non ci possa essere un nono incontro.



