L’AQUILA – “Basta consulenti super pagati venuti da fuori, carriere politiche costruite sulla pelle dei terremotati e sfilate di ministri inutili, i giovani si ribellino a questo stato di cose”.
Lo hanno chiesto questa mattina in conferenza stampa i consiglieri comunali dell’Aquila Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila) e Alessandro Piccinini (gruppo misto), tutti rappresentanti dell’opposizione di centrodestra.
“La nostra generazione merita più di tutto questo. A quattro anni dal terremoto pretendiamo una città ricostruita e dei politici realmente interessati a questa causa”, hanno detto, lamentando i ritardi accumulati a causa della burocrazia e della scarsa disponibilità di fondi.
Bersaglio prediletto dei tre il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, la neo senatrice Stefania Pezzopane, che hanno “assunto troppo spesso comportamenti ambigui, utilizzando la popolazione per poter costruire le loro fortune”, ma più in generale l’obiettivo degli strali è “tutta la vecchia politica, che deve mollare a lasciare spazio a forze fresche”.
Per questo Imprudente, Ferella e Piccinini hanno lanciato un appello trasversale “alla generazione dei trentenni affinché si liberino del peso dei padrini politici e dei gruppi di potere cittadini” e comincino a essere “protagonisti del proprio futuro e della città”.
Stilettate per Barca: “la legge che porta il suo nome è fallimentare, il suo governo non ha stanziato un euro per la ricostruzione e il supermanager da lui nominato, il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Paolo Aielli, ha pensato solo a fare infornate di consulenti”.





