PESCARA – Sulla vicenda delle mozzarelle acquistate da una famiglia teramana, divenute rosa dopo l’apertura della confezione, interviene la Coldiretti Abruzzo, per la quale il fatto “riporta l’attenzione sull’importanza di un’etichettatura trasparente che sappia indicare l’origine dei prodotti agricoli e alimentari e non solo la sede di lavorazione”.

“Ciò che è successo era assolutamente prevedibile e succederà ancora se non si risolve il problema alla radice” ha detto il direttore della Coldiretti, Simone Ciampoli, riguardo lo spiacevole episodio avvenuto sabato, che non è il primo nel suo genere in Italia.

“La mancanza di una legge adeguata – aggiunge – attualmente esistente per il latte fresco ma non per il latte a lunga conservazione e per i derivati, accentua la confusione e la paura del consumatore, aggrava la condizione di crisi che vivono gli allevatori che, purtroppo, devono fare i conti anche con l’atteggiamento e l’ostilità dell’industria di trasformazione, che non vuole neanche sedersi al tavolo delle trattative per la ridefinizione del prezzo del latte”.

“Auspichiamo che la scoperta della mozzarella rosa – conclude Ciampoli – serva per riportare l’attenzione su un problema di cui la Coldiretti si fa portavoce da anni”.

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