TERAMO – “Lo stress che Brucchi ha accumulato negli ultimi tempi e da lui attribuito alle ‘attenzioni’ di qualche ultras fuori controllo, non sarà frutto delle sue presunte attività con gli altri coindagati per corruzione?”.
Se lo chiede in una nota il partito della Rifondazione comunista di Teramo.
“Ora – spiega – cinquanta metri, cioè cento passi, dovranno, da qui in avanti, separare l’ultrà ‘contestatore’ Davide Rosci, nonché candidato alle scorse elezioni comunali del partito della Rifondazione comunista, dal sindaco Maurizio Brucchi“.
Dopo una denuncia per “stalking” da parte di Brucchi è stata presa dalla magistratura la decisione di ‘separare’ i due.
“Cento passi – prosegue la nota Prc – come quelli che separavano a Cinisi la casa del compagno Peppino Impastato dal mafioso Don Tano Badalamenti. Cinquanta metri che dividono un contestatore, ‘assiduo frequentatore degli ultimi Consigli comunali’, Davide Rosci, da un soggetto iscritto nel registro degli indagati della Procura della Repubblica di Pescara per corruzione, Maurizio Brucchi”.
“Cinquanta metri – continua l’attacco – che eviteranno a Davide Rosci, per sua fortuna, il rischio di incrociare altri personaggi, come l’imprenditore Di Zio, oggi agli arresti domiciliari, con cui Brucchi sembra progettasse di costruire bioessicatori nel territorio teramano come contropartita per un finanziamento ricevuto in campagna elettorale dal Pdl, sempre secondo la Procura della Repubblica di Pescara”.
Rifondazione teramana “esprime la propria perplessità sulle indagini aperte dagli organi inquirenti di Teramo sulla presunta persecuzione del sindaco, che si è concretizzata nel presentarsi in diverse occasioni presso il Consiglio comunale di Teramo, ‘interrompendo la seduta’; nell’affrontare Brucchi sulla pubblica via, minacciandolo e molestandolo, non potendo fare a meno di notare come altrove in Abruzzo si lavora e si indaga su notizie di reato che coinvolgono il territorio teramano e che, se confermate, sarebbero di una offensività molto maggiore per la collettività”.
“In ultimo, con piacere – conclude Rifondazione – il Prc sottolinea come la richiesta, avanzata dalla Procura, di custodia cautelare in carcere per Davide Rosci, misura ben più grave di quelle disposte per Di Zio e Lanfranco Venturoni nello vicenda ‘rifiutopoli’, sia stata respinta da una magistratura che, saggiamente, ha ritenuto fosse sufficiente un ben diverso provvedimento per tutelare il peggior sindaco che Teramo abbia mai avuto, Maurizio Brucchi”.





