L’AQUILA – “È possibile immaginare un futuro per la nostra città che si basi sulla capacità di valorizzare l’ambiente in quanto elemento distintivo del territorio, garantendo al contempo la tutela e il rinnovamento delle risorse naturali e del patrimonio?”

È questo il quesito delle Case Matte, associazione nata dopo il sisma del 6 aprile 2009, con lo scopo di riprendere in mano la propria città.

E a tal proposito il comitato delle 3.32 ha chiesto un confronto con le istituzione, che è previsto per il prossimo 8 ottobre a Collemaggio.

“Dal terremoto a oggi  – ha spiegato  il comitato – sono stati organizzati numerosi dibattiti sul tema della  ricostruzione sostenibile. Il ragionamento comune condiviso durante questi  incontri da cittadini e istituzioni è stato: “dobbiamo ricostruire, facciamolo  bene”.

Il confronto pubblico con le istituzioni vedrà l’intervento di Gaetano Fontana (Struttura tecnica dell’unità di missione del commissario per la ricostruzione), Alfredo Moroni, assessore all’Ambiente del Comune dell’Aquila, Paolo De Santis, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Andrea Micangeli, del centro interuniversitario di ricerca dello Sviluppo Sostenibile della Sapienza e Leonardo Marotta, ricercatore Scienze Ambientali all’Università di Venezia.

La ricostruzione dell’Aquila non può essere ridotta a una questione meramente edilizia – si legge nel volantino che invita tutti i cittadini a partecipare all’incontro – ricostruire una città significa re-immaginarla, capire di cosa questa generazione e le future vivranno.