L’AQUILA – La procura della Repubblica dell’Aquila ha chiesto il rinvio a giudizio per 15 studenti dell’Aquila coinvolti in un giro di droga smerciata e consumata dentro e fuori alcune scuole superiori dell’Aquila.
Spinelli di marijuana e strisce di cocaina che transitavano per i bagni degli stessi istituti, soprattutto durante l’ora di ricreazione.
La notizia è riferita dal quotidiano Il Messaggero, che svela come a controllare lo spaccio fossero studenti albanesi e giovani aquilani, poco più grandi dei ragazzi che poi compravano la merce, scoperti dalla squadra Mobile dell’Aquila.
Per loro il pm David Mancini ha chiesto il processo nell’ambito dell’operazione denominata “Spread”, che ha portato al pedinamento e all’intercettazione delle conversazioni di 15 giovani, tra cui due minorenni.
Tra questi, addirittura, c’è un ragazzo che avrebbe venduto più di un chilogrammo di “erba” per un valore di 3.500 euro.
L’udienza preliminare è stata fissata per il 5 marzo.
I giovani sono difesi dagli avvocati Massimo Costantini, Ferdinando Paone, Francesco Valentini, Massimo Carosi, Mauro Ceci, Antonello Carbonara e Carlo Benedetti.






