L’AQUILA – Non è bastata la legnata rimediata dall’Aquila Calcio in Sardegna sul campo dell’ultima in classifica, la Villacidrese, che ha rifilato tre gol ai rossoblù.

Ci si è messo anche il viaggio di ritorno in aereo a dare fastidio agli aquilani, che non sono atterrati a Pescara, come previsto, ma a Roma Ciampino, dopo un’attesa in volo di un’ora, costringendo il sodalizio del presidente Elio Gizzi a noleggiare due pullman, uno per L’Aquila e uno per Pescara.

Partiti sabato da “casa”, dall’aeroporto dei Parchi di Preturo, per la prima volta in 83 anni di storia, i calciatori erano destinati a rientrare nello scalo di Pescara perché nel capoluogo la pista è troppo corta e al momento non si può atterrare di notte.

In corsa invece è cambiato tutto. Quanto alle motivazioni, ufficialmente si è parlato di “modifiche improvvise del piano di volo”.

Eppure, alcune indiscrezioni raccolte tra i cronisti che accompagnavano la squadra hanno fatto pensare anche a un dispetto della Saga, la società che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo di Pescara: una questione di campanile, al momento tutta da confermare.

Per ora Air Vallee, la compagnia che ha organizzato il volo dell’Aquila Calcio, non ha preso posizione sulla vicenda, mentre la stessa Saga ha respinto categoricamente queste voci: “Nessun dispetto ad Air Vallee, hanno deciso loro di cambiare scalo per motivi interni”.

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