L’AQUILA -“La politica non metta in liquidazione le imprese. Rete Imprese Italia non farà sconti”.

Il messaggio, chiarissimo, arriva con un comunicato di Rete Imprese Italia alla vigilia della mobilitazione nazionale che avrà una ‘costola’ aquilana il 28 gennaio prossimo, dalle ore 10, presso la sala agenzia di sviluppo della Camera di Commercio dell’Aquila.

“A circa quattro anni  dal disastroso evento sismico del 6 aprile 2009 – si legge nel comunicato – molto c’è ancora da fare, almeno per quanto riguarda la ricostruzione con i suoi effetti induttivi, riscontrata la disponibilità economica, di 3,4 miliardi, dichiarata dal Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. Uscita, quindi, dagli equivoci contrapposti alla mancata ricostruzione. Disporre nell’immediato di strutture e di elementi, per gli enti locali, in grado di snellire sensibilmente le procedure burocratiche e ridurre drasticamente i tempi per la liquidazione dei lavori effettuati nelle varie fasi d’avanzamento dei lavori. In questo modo si alimenterà un effetto positivo  non solo per la nostra provincia ma anche per l’intera regione”.

Tra i punti segnalati da Rete Impresa, un nuovo e maggiore credito alle imprese per rilanciare lo sviluppo, forme di credito agevolato alle imprese per costruire opportunità di mercato in cui gli istituti di credito debbano recitare a pieno titolo il sostegno all’importante segmento economico che la piccola e media impresa costituiscono per l’intera nazione.

“La Regione – dicono – dia seguito a quanto stabilito nell’intesa con l’imprese e i sindacati,  mettendo a disposizione dell’economia , in tempi rapidissimi, risorse (Fondi Fas e Comunitari) che al momento rappresentano gli unici strumenti finanziari sul tappeto, con la prioritaria destinazione di  24 milioni di euro a favore dei confidi, per favorire l’accesso al credito delle imprese”.

Necessaria, per Rete Imprese Italia, la riduzione della pressione fiscale.

“L’inaccettabile pressione fiscale – tuonano – a carico delle imprese e delle famiglie, dovuto  ai debiti del sistema sanitario regionale, fa da freno alla già difficile condizione in cui ci si trova ad operare nel territorio della Provincia Aquilana, pertanto  è indispensabile proseguire con coerenza e determinazione sulla strada della eliminazione delle addizionali Irap e Irpef, in modo da rilanciare i consumi e dare respiro ai bilanci delle imprese. Serve anche la semplificazione amministrativa, cioè ridurre, snellire, semplificare per migliorare la qualità della regolazione e la riduzione degli oneri a carico delle imprese e dei cittadini”.
  
Anche la Zona franca urbana finisce nel calderone delle richieste programmatiche, “che analogamente con altre regioni, non attui un trattamento disparato in cui si consideri quanto già attuato, abbattimento delle tasse e contributi, un aiuto  ma un inequivocabile riconoscimento  dei danni subiti dal sisma. Aiuti saranno definiti solo e soltanto quelli che arriveranno in ‘De minimis’, anche se in misura insufficiente”.