MAGLIANO DE’ MARSI – “Noi ci rapportiamo unicamente con le compagnie di assicurazione e non abbiamo rapporti con privati, la compagnia assicurativa, come da prassi, richiede all’interessato unicamente la versione dei fatti. I danni alla strada, inquinamento o versamento da olii, detriti e materiali anche tossici, sono già coperti dall’assicurazione”.

Interviene così Sicurezza e Ambiente Spa, la società coinvolta nella polemica per la richiesta di risarcimento per la pulizia della strada in seguito alla morte di Miriam Di Carlo, giovane rugbista di Magliano de’ Marsi (L’Aquila) deceduta due mesi fa in un incidente stradale a Scurcola Marsicana, nell’Aquilano.

Nei giorni scorsi aveva fatto scalpore la richiesta di 960 euro per ripulire il luogo dell’incidente da detriti e liquidi arrivata alla compagnia assicuratrice dell’automobile guidata dalla vittima.

Il padre di Miriam, Maurizio Di Carlo in un misto di rabbia e rassegnazione ha inviato alla nostra redazione una copia della richiesta di risarcimento.

“Se non vi è alcun responsabile, come nel 20 per cento dei casi, siamo noi a sopportare i costi – chiarisce in una nota Sicurezza e Ambiente Spa, che ha sede a Roma – non occorre alcuna polizza specifica per coprire le spese per tali interventi”.

In un episodio simile, un incidente mortale del 2009, Sicurezza e Ambiente Spa aveva dichiarato, riguardo alle lamentele della mamma della vittima (un ragazzo di Roma, ndr).

“Sulla presunta richiesta di rimborso alla signora romana, che ha perduto il figlio in  un incidente stradale nel 2009 preciso che non abbiamo mai  scritto all’interessata cui va la nostra solidarietà per la perdita del ragazzo. Teniamo a precisare che la lettera ricevuta dall’interessata è stata spedita dalla sua compagnia assicurativa, dove le si chiedeva semplicemente la conferma del sinistro”.