SCOPPITO – Il furto di discendenti di rame nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, a Scoppito (L’Aquila), non ha lasciato indifferenti gli abitanti del comune a pochi chilometri del capoluogo abruzzese e neppure il sindaco Marco Giusti, che già questa mattina sulla sua bacheca Facebook ha dialogato con alcuni scoppitani che lamentavano una situazione di disagio per un altro furto di rame nella zona.

“Non è la prima volta – commenta il sindaco al nostro quotidiano – erano già stati depredati anche i due cimiteri. Quello di oggi è solo l’ultimo di una serie di furti dalle nostre parti. Ci sentiamo sempre più insicuri, le forze dell’ordine, a causa dei tagli del governo, non possono garantire la giusta copertura del territorio e la gente è sempre più delusa e impaurita”.

“Credo che in pochi abbiano capito che sul nostro versante ormai vivono circa 20mila persone – aggiunge il primo cittadino – questa è una nuova realtà urbana che va considerata in maniera diversa rispetto all’epoca pre-sisma. Non si può garantire la sicurezza con una sola stazione dei carabinieri, quella di Sassa, peraltro solo citofonica”.

Qualcuno comincia a pensare di ovviare al problema della sicurezza con delle ronde organizzate.

“I cittadini hanno bisogno delle forze dell’ordine – commenta il sindaco – non credo a una soluzione fatta in casa”. (r.s.)