L’AQUILA – Verranno prorogati per due mesi, gennaio e febbraio, i contratti degli oltre 110 precari impiegati nei comuni del “cratere” sismico, esclusa L’Aquila: si tratta di personale impegnato principalmente negli uffici tecnici, che ha svolto un lavoro finalizzato all’esame di pratiche altrimenti gestite a rilento, date le note carenze di organico nei piccoli comuni.

Tutto ciò in attesa dei risultati del cosiddetto “concorsone” che porterà all’assunzione di 300 persone a tempo indeterminato nel Comune dell’Aquila e negli altri 56.

La conferma della proroga arriva da Emilio Nusca, coordinatore dei sindaci del “cratere”.

“La richiesta degli amministratori di prorogare i co.co.co è stata recepita dal governo – spiega Nusca – Abbiamo inoltrato a fine dicembre istanza al dirigente del Diset, Aldo Mancurti, braccio operativo del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, e a giorni ci sarà l’ok”.

La disposizione avrà effetti retroattivi dal 1° gennaio 2013, per impedire l’interruzione dei servizi negli uffici tecnici dei Comuni.

“Dovremo avere elasticità in questa fase di transizione – prosegue Nusca – perché è chiaro che ci vorrà qualche mese per l’entrata a regime degli uffici. Ma da marzo i vincitori del concorsone saranno operativi negli uffici speciali e delle aree omogenee”.

“È logico – prosegue il rappresentate dei sindaci – che le amministrazioni comunali potranno concordare, a seconda delle loro specifiche e varie esigenze in merito alle pratiche di ricostruzione, come avvalersi di questi uffici”.

“A fine febbraio, comunque – conclude Nusca – cesserà la ‘gestione Mancurti’ e ci sarà un nuovo governo. Quel che è certo è che, grazie alle scelte condivise, il territorio comunque sarà l’attore protagonista dell