L’AQUILA – “Cialente-Pinocchietto ha raccontato le solite bugie, ma è arrivato il momento per lui di prendersi le proprie responsabilità e andarsene”.
Giorgio De Matteis, consigliere comunale di L’Aquila città aperta, è tornato con il solito piglio ironico e pungente ad attaccare la “gestione sciatta e superficiale” del sindaco Massimo Cialente, questa mattina nel corso di una conferenza stampa.
Diverse le questioni al centro del tavolo, prima fra tutte il ‘pastrocchio’ sulla mancata apertura degli impianti sciistici di Campo Imperatore, che ha portato all’annuncio di una class action da parte degli albergatori e degli operatori turistici e al rinnovo del cda del Centro turistico del Gran Sasso dopo la sfiducia del presidente, Alessandro Comola.
“L’amministrazione non poteva non sapere che c’erano tante problematiche ancora aperte”, ha tuonato De Matteis, sventolando la nota inviata lo scorso 19 giugno dai due capi servizio del Ctgs, Fernando Rossi e Attilio Panone, al direttore d’esercizio degli impianti Dino Pignatelli, contenente l’elenco dei problemi relativi alla seggiovia “Fontari”.
“Sono mesi, quindi, che l’amministrazione sapeva – ha proseguito – Di conseguenza il sindaco Pinocchio sapeva di non poter riaprire il 13 dicembre scorso, come aveva invece annunciato. Alla luce di quanto denunciato dai due capi servizio, l’Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi del ministero delle Infrastrutture), come faceva a dare l’ok per la riapertura?”.
“La nomina di Comola è fiduciaria – ha aggiunto – la responsabilità di quanto successo è quindi di Cialente, che deve andare via e smettere di prendere in giro gli aquilani!”.
De Matteis ha poi espresso preoccupazione per la questione della restituzione delle tasse dopo la conferma dell’apertura da parte della Commisione europea di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
“In questo modo – ha spiegato – la zona franca urbana per le aziende già esistenti e per la quale io mi sono battuto fino all’ultimo, rischia di svanire”.
Per De Matteis, “c’è una legge che dice che la restituzione deve essere al 40 per cento e fintanto che questa è vigente, le circolari Inps e Inail devono essere ritirate”.
Sulla questione, il vice presidente vicario ha richiesto al presidente della Regione, Gianni Chiodi, di convocare con urgenza la conferenza Stato-Regioni, perché “il problema è di carattere nazionale”.





