L’AQUILA – Mentre nelle zone interessate dallo sciame sismico è ancora alta la tensione per le scosse continue di terremoto che vengono registrate, tre ieri, è spuntato un documento riservato inviato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), indirizzato alle istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza terremoto.
Nella lettera vengono paventate le possibilità, attraverso un calcolo probabilistico, di scosse uguali o superiori a 4 gradi di magnitudo nella settimana che va dal 31 agosto al 7 settembre nell’area dei monti reatini e dell’alta Valle Aterno.Una eventualità quantificata nel 2 per cento di probabilità.
Una scossa di magnitudo 2 c’è stata inserata intorno alle 22, mentre il resto della notte è passato tranquillamente.
SCOSSA NEL POMERIGGIO: MAGNITUDO 2.5
L’AQUILA – Una scossa di terremoto, di magnitudo 2.5, ha di nuovo colpito la zona dei Monti Reatini, a cavallo tra Abruzzo e Lazio, questo pomeriggio alle 18.14.
Si tratta del secondo evento, dopo quello di stamattina delle 12.09, di magnitudo 2.
Anche in questo caso l’epicentro si trova nell’area dello sciame, tra i Comuni di Borbona (Rieti), e nell’Aquilano, Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale.
TENDE PER GLI ANZIANI DELLA RSA A MONTEREALE
L’AQUILA – Dopo le tensostrutture, a Montereale arrivano le tende per gli anziani come misura preventiva contro un’eventuale scossa di terremoto.
Sono state montate infatti sette tende allo scopo di poter offrire agli anziani della Rsa del Comune dell’Aquilano un riparo dignitoso nel caso ci fosse da evacuare la struttura d’assistenza magari in piena notte. Sono dotate di impianto elettrico e di riscaldamento.
Inoltre, in seguito alle verifiche di vulnerabilità, essendo risultata la struttura comunale non adeguata alle attività emergenziali, sono stati posizionati nei pressi del municipio 2 container uso ufficio.
Nei quattro comuni di Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno e Montereale, intanto, continua l’attività di allestimento delle strutture di accoglienza, ognuna delle quali è stata dotata di dieci brandine.
Nella struttura di Montereale si sta provvedendo anche all’allestimento della pavimentazione.
A ora si tratta dell’unica decisione di questo tipo. Le tende sono chiuse, attualmente non ci dorme nessuno e si spera che non ci sia il bisogno di utilizzarle.
SCOSSA A MEZZOGIORNO: MAGNITUDO 2
L’AQUILA – Arriva puntuale una nuova scossa di terremoto nella zona di Montereale (L’Aquila) e dei Monti Reatini.
L’evento è avvenuto alle 12.09, con una magnitudo 2.
L’epicentro rientra appieno nel territorio attraversato dallo sciame, tra i Comuni di Borbona (Rieti), e nell’Aquilano, Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale.
IL CASO DELLA LETTERA RISERVATA
Una lettera che ha causato lo stato di allerta e l’organizzazione dei soccorsi pronti a intervenire in caso di scosse nell’area del terremoto che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile dell’anno scorso
In base al contenuto della nota, sempre stando nel campo delle ipotesi basate su calcoli probabilistici e metodi in via di sperimentazione, perché i terremoti non si prevedono, in questo periodo c’è il 2 per cento di probabilità di un terremoto di magnitudo 4 o superore e dello 0,1 per cento di un terremoto pari o superiore al 5.5.
“È stata calcolata – si legge nella nota – la probabilità di occorrenza settimanale di terremoto magnitudo secondo il metodo locale maggiore di 4.0 e maggiori di 5.0 con il metodo Etas, metodo probabilistico attualmente in fase di sperimentazioni al Cnt. Le probabilità settimanali di osservare un evento di magnitudo maggiore o uguale a 4.0 nel periodo 31 agosto – 07 settembre 2010 sono uguali al 2 per cento, mentre la probabilità di osservare nel periodo indicato un terremoto di magnitudo uguale o superiore al 5.5 è pari a 0.1 per cento. Le probabilità di background di un terremoto di magnitudo 4.0 (o superiore) è di 0.09 per cento”.
Nella nota si sottolinea “che la zona interessata dallo sciame ricade nell’area a maggiore pericolosità sismica nel nostro paese ed è classificata zona 1″. Alla nota le istituzioni, dal commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi agli stessi scienziati dell’Ingv, hanno reagito senza far mistero della possibilità di nuove forti scosse.
IERI GIORNATA DI SCOSSE
L’AQUILA – Ancora una scossa di terremoto, questa volta di magnitudo 2, è stata registrata all’alba nel distretto dei Monti Reatini. L’evento, che si è verificato alle 5:31 ad una profondità di soli 8,6 chilometri, ha interessato i comuni di Borbona (Rieti) e quelli dell’Alta Valle Aterno, ovvero Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano e Montereale.
Un evento sismico identico, per magnitudo e localizzazione, era stato registrato nella giornata di ieri alle 13,33.
E’ stata, comunque, una nottata tranquilla, almeno dal punto di vista sismogenetico, in Valle Aterno, dove solo 24 ore prima il sonno della popolazione era stato interrotto da ben quattro terremoti, il più forte dei quali di magnitudo 3.3 alle 4,24
Qualche disagio in più è stato causato dalle temperature abbastanza rigide con cui hanno fatto i conti le persone che hanno preferito non dormire in casa. Sono ancora tanti quelli che dormono in roulotte o container visto che, come ha ricordato anche la Prefettura ieri, le tensostrutture adibite in caso di necessità non sono adeguate per ospitare brandine e letti per la notte.
Smentita, per ora, la previsione dello studioso di terremoti Giampaolo Giuliani che sulla sua bacheca facebook aveva parlato di possibili scosse , “anche maggiore di magnitudo 3.5″.
Rimane chiuso fino a martedì, comunque, il centro storico dell’Aquila secondo quanto disposto dall’ordinanza del sindaco e vice commissario Massimo Cialente; rimane alta l’apprensione e la preoccupazione per lo sciame sismico che sta interessando l’hinterland aquilano. Proseguono, infine, le verifiche della Protezione civile sugli immobili per valutare eventuali ripercussioni negativi sugli stabili causate dalle scosse delle ultime settimane.
NUOVA SCOSSA IN MATTINATA
Nuova scossa di terremoto, questa mattina alle 11:22. L’evento sismico, di magnitudo 2, come quello registrato all’alba di oggi, è stato registrato nel distretto che comprende Monti Reatini e Alta Valle Aterno.
I comuni prossimi all’epicentro sono sempre Borbona, Barete, Capitignano, Cagnano Amiterno e Montereale.
SCOSSA NEL POMERIGGIO DI MAGNITUDO 2.9
Prosegue lo sciame sismico tra Montereale (L’Aquila) e Borbona (Rieti) ai confini di Lazio e Abruzzo che, nelle ultime ore hanno registrato tre eventi strumentali ma percepiti dalla gente.
Dopo le due scosse nella mattinata, alle 5.31 e alle 11.22, entrambe di magnitudo 2, un nuovo evento di magnitudo locale 2.9, secondo quanto riportato dal sito dell’European-Mediterranean Seismological centre (Emcs), è stato rilevato a 3 chilometri da Montereale alle 15.27.
A BORBONA MONTATE TRE TENDE
Nel piccolo centro laziale al confine con l’Abruzzo di Borbona sono giunti i primi container e sono state montate tre tende dove la popolazione potrà trovare conforto in caso di necessità o di emergenza. Una di queste è stata posizionata all’interno del campo sportivo, mentre dei prefabbricati sono stati posizionati a pochi metri di distanza. La tenda, riscaldata, può ospitare fino a dodici persone
A MONTEREALE LE SCOSSE SONO TRIPLICATE NEGLI ULTIMI 8 MESI
Negli ultimi 8 mesi l’addensamento di eventi sismici nell’area di Montereale (L’Aquila) è pressoché triplicato. Lo ha detto il sismologo molisano, Christian Del Pinto, nel corso di un convegno sulla previsione e la prevenzione sismica in programma all’Aquila.
Sulla base di rilevazioni statistiche riportate dal database Iside, il sismologo ha parlato della concentrazione di 112 eventi significativi nel mese di gennaio 2010, contro i 336 del mese di agosto 2010. “Mentre nello scorso giugno – ha aggiunto Del Pinto – solo l’11% dei terremoti con epicentro in questa grande area dal raggio di 30 chilometri è ricaduto nei paragi di Montereale, a luglio questa percentuale è cresciuta fino al 30%, fino ad arrivare ad agosto, dove il 50% delle scosse si concentra nel raggio di 5 chilometri intorno al paese”. Un fenomeno anomalo per Del Pinto.
“Anche se non possiamo paragonare queste indicazioni statistiche a quello che è successo all’Aquila prima del 6 aprile 2009 – ha detto – vale la pena a livello istituzionale concentrarsi su questi dati, in quanto nei mesi antecendenti il sisma abruzzese sono stati rilevati gli stessi fenomeni di concentrazione e addensamento”. Il geologo dell’Università dell’Aquila, Antonio Moretti, ha comunque dubitato che un’eventuale forte scossa a Montereale possa superare i 5.5 gradi di magnitudo.
ALL’AQUILA LA GENTE FUGGE PER PAURA
LA’QUILA – Mentre nei comuni dell’Alta Valle dell’Aterno la reazione allo sciame sismico in atto da settimane ha portato i cittadini a cercare ogni sera luoghi più sicuri delle loro case (non pochi hanno dormito in macchina), all’Aquila e nelle località limitrofe il ritorno della paura di nuovi terremoti ha fatto sì che in molti sono andati via dalla città, raggiungendo le abitazioni o case di amici, soprattutto sulla costa.
“Supermercati e negozi sono meno frequentati – spiega un gruppo di donne fuori da un centro commerciale – è il segnale che la gente è andata via perché ha paura”. Chi, invece, è rimasto in zona, è tornato alle vecchie abitudini, in particolare di notte: le valige pronte in casa per portare via cose essenziali in caso di una nuova forte scossa e vestiti e scarpe accanto al letto, pronti a vestirsi prima di lasciare la casa.
Un’abitudine che era stata appena abbandonata dopo i lunghi mesi passati a cercare di neutralizzare le conseguenze psicologiche provocate dalla scossa del 6 aprile 2009. Nei pochi luoghi di ritrovo, nelle case e nei negozi non si parla d’altro: il ritorno dell’incubo del terremoto.
“Avevamo superato la fase più critica, ora siamo ripiombati nel baratro – spiega un gruppo di ragazzi – Di notte dormiamo con vestiti e scarpe vicine al letto e con tv e luci accesi. Come faremo a riacquistare un po’ di tranquillità? Quando finirà e, soprattutto, chi ci dice cosa succederà”.
A far decidere le persone a lasciare la zona del cratere, hanno pesato anche gli annunci di istituzioni locali e tecnici su possibili nuove scosse.
TURISTI IN FUGA DA ROCCARASO PER SCOSSE IN ALTO ATERNO
“Il territorio dell’Altopiano delle Cinquemiglia non è stato interessato minimamente dai nuovi eventi sismici che si stanno registrando in alcune aree della provincia aquilana”.
Lo afferma il sindaco di Roccaraso (L’Aquila), Armando Cipriani, a nome anche degli altri amministratori dell’Altopiano, che si dice preoccupato dalle conseguenze, sotto il profilo turistico, della confuzione con gli eventi sismici in atto nell’alta valle dell’Aterno.
“Siamo vicini e solidali – aggiunge il primo cittadino – con le popolazioni nuovamente colpite dal sisma, ma come amministratori ci compete l’obbligo di salvaguardare e tutelare gli interessi delle categorie che operano nel settore turistico”.
Secondo il sindaco sono già state registrate numerose disdette riguardanti il primo fine settimana di settembre, mentre gli operatori turistici dell’Altopiano speravano di poter recuperare quanto era stato perso agli inizi della stagione.
L’APPELLO DI PLACIDO DOMINGO: “SALVARE IL CENTRO DELL’AQUILA”
Appello del tenore Placido Domingo per restituire ai cittadini il centro storico dell’Aquila, devastato dal terremoto del 6 aprile 2009.
Lo ha rivolto da Mantova, in un’intervista con Europa Nostra, federazione europea di organizzazioni per la salvaguardia del patrimonio di cui è divenuto di recente presidente, alcune ore prima dell’evento “Rigoletto a Mantova”.
“È molto, molto triste – ha detto il tenore – Le persone non solo hanno perso le loro case, ma corrono anche il pericolo di perdere la loro memoria e le loro radici in questa città storica”.
“Non si tratta solo di pietre, ma di persone – ha aggiunto Domingo – Gli abitanti dell’Aquila non stanno cercando una nuova città dove poter vivere, vogliono che la loro città storica sia ristrutturata in modo che possano tornare a vivere là dove i loro antenati hanno vissuto per secoli”.
“Come Mantova – ha affermato – L’Aquila può essere definita culla dell’arte, della cultura e della bellezza. A nome di Europa Nostra, l’organizzazione di cui sono orgoglioso esserne presidente. Voglio lanciare un forte appello per la salvaguardia del centro storico dell’Aquila ed i suoi dintorni”.
“Questa meravigliosa espressione dell’animo dell’Italia e dell’Europa – ha concluso – non deve andare persa per le generazioni future”.
ALLA REISS ROMOLI STUDENTI NON TORNANO NEGLI ALLOGGI
L’ordinanza del sindaco dell’Aquila e vice commissario, Massimo Cialente, con cui si impartiscono prescrizioni e chiusure come misure preventive per lo sciame in atto nell’Alta Valle dell’Aterno, ha fatto slittare la data di ingresso degli studenti universitari aventi diritto alla borsa di studio e quindi al posto letto nella Reiss Romoli, dove l’azienda per il diritto allo studio universitario (Adsu) dell’Aquila ha in gestione 211 posti.
L’ingresso, previsto per il primo settembre, è slittato a lunedì 6 sempre che l’ordinanza non venga prorogata. Ci sono stati dei disagi per gruppi di studenti arrivati in città che sono stati sistemati in container riservati dalla protezione civile all’associazione Giulia Carnevale, intitolata alla studentessa di ingegneria originaria di Sora, morta nel terribile terremoto del 6 aprile 2009.
“L’associazione – spiega Giulio Carnevale, padre di Giulia, – è ben lieta di aiutare gli studenti che hanno difficoltà in questo momento molto critico, d’altra parte questo tipo di azione interpreta pienamente lo spirito dell’associazione”. Se non dovesse attenuarsi, lo sciame provocherà problemi anche per la imminente riapertura dell’anno scolastico.
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