PESCARA – Il giorno dopo la sentenza che boccia gli aumenti dei pedaggi autostradali, provvedimento che riguarda anche l’asse attrezzato sulla Chieti-Pescara, è ancora vivo il dibattito.
A prendere la parola sono il segretario provinciale del Pd Antonio Castricone e Giacomo Cuzzi, responsabile organizzazione del Pd provinciale e coordinatore della raccolta firme
contro gli aumenti.
“La sentenza del Consiglio di Stato conferma che la “tassa” sull’asse attrezzato era una follia e che non c’era alcun presupposto affinché venisse introdotta.
E’ semplicemente assurdo che si possa far pagare ai cittadini questa tassa, per di più in maniera assolutamente vessatoria anche a chi non avrebbe usufruito dell’asse attrezzato. Dopo la sconfitta al Tar di Roma il governo Berlusconi ha fatto addirittura ricorso al consiglio di stato dal quale è uscito nuovamente perdente”.
“La protesta sollevata dal Pd e le oltre 5000 firme raccolte dal partito grazie alla grande mobilitazione dei circoli, nella sola provincia di Pescara, hanno permesso di evitare che sui cittadini ed in particolare sui lavoratori pendolari gravasse una spesa per diverse centinaia di euro l’anno. L’azione del PD e di diversi Sindaci del nostro partito è stata determinante per sollevare il caso e fare in modo che il provvedimento non passasse nel silenzio colpevole del centrodestra o addirittura nella falsa illusione che venisse ritirato dal governo”.
“Ricordiamo tutti le promesse dei parlamentari e dei Consiglieri Regionali del PDL che per settimane hanno dichiarato che sarebbe stata cancellata questa iniqua tassa. In realtà il governo attraverso il ricorso al consiglio di stato ha dichiarato pubblicamente la propria ferma volontà di mettere le mani nelle tasche dei cittadini”.





