L’AQUILA – “L’assessorato provinciale alla Ricostruzione, così com’è strutturato, non ha ragione di esistere. Può pensarci benissimo il presidente della Provincia”.

Questa la valutazione che un amareggiato Mimmo Srour ha confidato al suo staff e che l’ha spinto a richiedere le dimissioni, che sta presentando in queste ore. Una volta presentate e se verranno accettate, Srour uscirà completamente dalla Provincia, non essendo consigliere.

“Con questo gesto – ha rassicurato però l’ormai ex assessore – non viene meno la fiducia nel presidente Antonio Del Corvo e nella Giunta. Della mia lista non andrà via nessuno e continuiamo a sostenere quest’amministrazione. Soltanto, non voglio più avere un assessorato sostanzialmente vuoto: vengono i cittadini a chiedermi aiuto, consiglio, e io non posso fare nulla perché non ho poteri”.

Da quanto si apprende, Srour era restio fin dall’inizio ad accettare una delega alla Ricostruzione, volendo occuparsi di Urbanistica. Dopo quattro mesi in cui l’ufficio non è mai partito, non ricevendo neanche il personale con la mobilità dagli altri settori, la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando la Provincia non è stata chiamata quando si è discusso di ripianificazione e riperimetrazione dei centri storici.

Un boccone amaro che a Srour non è andato giù, considerando anche il fatto, si fa notare, che si tratta di competenze che erano provinciali già prima del terremoto del 6 aprile 2009.

LE DIMISSIONI IN SERATA O DOMANI

L’AQUILA – Mimmo Srour (nella foto) lascia la poltrona di assessore alla Ricostruzione della Provincia dell’Aquila, che rimarrà vuota dopo la marcia indietro di Srour, che (come anticipato dal Messaggero) tra oggi e domani dovrebbe rassegnare ufficialmente le dimissioni, dovute, secondo fonti a lui vicine, a un senso di delusione e sconforto.

Dopo avere avuto ampie garanzie da parte del governatore e commissario Gianni Chiodi, dall’attuale presidente della Provincia Antonio Del Corvo e dal coordinatore regionale del Partito delle libertà Filippo Piccone, aveva accettato di entrare in Giunta come assessore alla Ricostruzione.

Un incarico che avrebbe avuto grande importanza nel rilanciare la città e il suo territorio dopo il terremoto. A mesi di distanza, invece, agli occhi di Srour è apparso chiaro come per la Provincia non ci sia spazio, e come questo incarico non  abbia peso alcuno.

Sempre secondo fonti vicine all’assessore, è questo il pensiero di Srour ed è proprio questo che comunicherà a Chiodi e Del Corvo non appena avrà messo a punto le sue dimissioni.

Dimissioni che comunque non dovrebbero portare a un dietro front della lista di Srour nel sostegno alla coalizione che sostiene Del Corvo, la cui formazione politica resta nella maggioranza ma continua a perdere pezzi.

PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DEL CORVO: ”SROUR CI RIPENSI”

L’AQUILA –  “Qualora fosse vera la notizia apparsa oggi su un quotidiano locale, in merito alle imminenti dimissioni dell’Assessore provinciale alla ricostruzione, Mimmo Srour, lo invito ad un ripensamento in quanto ritengo importante la sua figura all’interno di questo Ente che insieme abbiamo deciso di amministrare”.

Lo afferma il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.

“È nostro dovere – afferma – continuare a lavorare, con grande senso di responsabilità nei confronti della popolazione, nei limiti delle competenze che questa Provincia possiede. Lavorare mettendo in campo altre attività amministrative, oltre quelle già messe in atto, tenendo presente comunque alcune oggettive difficolta’. I cittadini della provincia conoscono bene quanto questo Ente si stia adoperando per dare risposte concrete ai loro bisogni”.

“Non possiamo – conclude il presidente – far venire meno il nostro impegno quotidiano così come stiamo facendo perchè la nostra funzione è quella di essere al servizio dei cittadini, in modo determinato e responsabile, al fine di rispondere alle esigenze della collettività”.