PESCARA – Due albanesi sono stati arrestati, ieri pomeriggio, a Pescara, dagli uomini della squadra mobile e del reparto prevenzione crimine per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione di arma comune da sparo di natura clandestina.
In manette sono finiti Lorenc Xhaferi, 29 anni, e Aryan Sukulli, 30 anni, che ha precedenti specifici per traffico di droga.
I particolari sono stati resi noti, stamani, nel corso di una conferenza stampa dal capo della squadra mobile Nicola Zupo (nella foto) e dal vice Francesco Costantino. I due sono stati notati dagli uomini della squadra mobile nei pressi del lungomare pescarese mentre viaggiavano a bordo di una smart.
Gli agenti li hanno seguiti e hanno visto che si sono fermati a Montesilvano Colle in un terreno adiacente la casa di un pregiudicato. Gli albanesi poi si sono diretti verso il quartiere ‘Rancitelli’ e in via Stradonetto sono stati fermati dalla polizia.
A bordo della macchina sono stati trovati 50mila euro in contanti e una pistola carica con il colpo in canna. I poliziotti successivamente sono tornati a Montesilvano Colle e nascosti in un cespuglio hanno trovato 600 grammi di eroina.
La droga sul mercato avrebbe fruttato 50 mila euro. Secondo gli investigatori i due, che vivono in Toscana, stavano facendo il giro degli spacciatori locali per riscuotere i soldi della droga già consegnata.
La pistola, di fabbricazione cinese, serviva ai due per difendersi da eventuali rapine. Nei pressi del lungomare è stata anche trovata un Fiat Brava utilizzata dai due prima della Smart






