CHIETI – Lettera al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Francesco Zavattaro da parte del cpogruppo del Partito democratico in Provincia di Chieti Camillo D’Amico.

Il capogruppo Pd chiede al manager un incontro urgente allo scopo di avere notizie sul programmato riordino del servizio di guardia nel territorio. “Corrono voci insistenti – dice D’Amico – che nel Sangro – Aventino verrebbero chiuse le attuali sedi di San Vito Chietino (Chieti), Fossacesia (Chieti), Quadri (Chieti) e Pizzoferrato (Chieti) e nel vastese certamente quelle di Scerni (Chieti) e Cupello (Chieti) ed una tra Palmoli (Chieti), Celenza sul Trigno (Chieti) e Carunchio(Chieti).

Parebbe, da notizie assunte all’interno della Asl, che tutto sarebbe frutto di una vecchia programmazione, che verrebbe a penalizzare pesantemente il territorio, già sottoposto ad ulteriori taagli: “Ritengo il programma, laddove confermato ed attuato nei suoi contenuti, – dice il consigliere Pd – fortemente dannoso e penalizzante per le aree interne perché già vessate dalla contestuale chiusura dei tre ospedali di Guardiagrele (Chieti), Casoli (Chieti) e Gissi (Chieti), e da una viabilità pietosa ed insicura”.

Stessa situazione per quelle realtà più a ridosso dell’area litorale, come Cupello e Scerni nel vastese, “le cui sedi dei presidi  – osserva D’Amico – servono una popolazione consistente e ragguardevole, limitano moltissimo il raggiungimento dei pronti soccorso dei presidi ospedalieri più vicini,  chi vi lavora copre con professionalità tutto l’orario ove non sono in servizio i medici di base”.

“Capisco e comprendo che l’operazione rientra in un piano di contenimento dei costi – conclude il consigliere  – ma, sulla tutela della salute dei cittadini, non si può avere un atteggiamento puramente ragionieristico”.