CHIETI – Nemici mai. Torna il derby d’Abruzzo, Chieti-L’Aquila, tra due tifoserie unite da uno storico gemellaggio sancito nel 1989 e che dura ormai da 24 anni.

Non ci sarà l’atmosfera delle grandi occasioni per via delle restrizioni del Ministero dell’Interno che vieta la trasferta ai tifosi aquilani non possessori della tessera del tifoso e per la recente autosospensione degli Irriducibili, storico gruppo ultrà neroverde. In campo, però, sarà battaglia tra due squadre separate solo da un punto e che lottano per un posto nei play-off.

“L’Aquila è una grande squadra partita per vincere il campionato, ha un organico di spessore ma non dobbiamo avere paura e affrontarli senza timori reverenziali – dice il tecnico del Chieti, Tiziano De Patre. Vogliamo invertire il trend negativo in casa e sono fiducioso perché abbiamo fatto passi in avanti nelle ultime due trasferte. A Reggio Calabria abbiamo segnato su palla inattiva, senza subire: stiamo lavorando tanto per correggere i nostri difetti”. Nell’Aquila mancherà Imperio Carcione, squalificato. “E’ uno dei migliori centrocampisti della categoria ma Ianni ha ampia scelta per sostituirlo”.

Capitolo formazione. Il Chieti dovrebbe giocare a specchio con il 4-3-3 con il tridente offensivo De Sousa – Capogna – Alessandro con Mungo mezzala sinistra. Va verso la seconda esclusione consecutiva il regista Vitone, che potrebbe finire in tribuna con Del Pinto in cabina di regia. In difesa Di Filippo terzino sinistro, preferito a Gandelli. 

La probabile formazione:

Chieti (4-3-3): Feola, Bigoni, Di Filippo, Del Pinto, Gigli, Pepe, Mungo, Verna, Alessandro, Capogna, De Sousa. All. De Patre