L’AQUILA – “È necessaria una grande attenzione soprattutto in questo momento, perché di polveri sottili se ne sollevano tante durante le demolizioni. Bisogna che le normative vengano rispettate in maniera puntuale. La salute deve essere sempre al primo posto”.
Sono le parole dell’assessore comunale all’Ambiente Alfredo Moroni dopo la denuncia da parte dell’associazione per i diritti del cittadino per la presunta presenza di eternit non smaltito regolarmente in un cantiere nel quartiere di Santa Barbara dov’è in corso la demolizione di alcuni edifici.
“Le procedure – spiega ad AbruzzoWeb – sia per quanto riguarda la demolizione pubblica, le cosiddette ‘macerie del sindaco’, sia per quella privata, sono le stesse. Se viene rilevata la presenza di amianto durante l’abbattimento di un edificio, questo materiale pericolosissimo deve essere isolato per poi essere smaltito da una ditta specializzata. La Asl e l’Arta sono preposte al controllo e la tutela”.
L’assessore annuncia anche l’intenzione da parte del Comune di trovare soluzioni ‘intelligenti’ che possano aiutare a monitorare la dispersione di particelle nocive nell’aria.
“Nell’ambito della Smart city – sottolinea – stiamo pensando all’utilizzo di alcuni strumenti che servono a captare e poi elaborare al loro interno le particelle pericolose presenti nell’aria. Speriamo a breve di poter iniziare la sperimentazione”. Elisa Marulli



