TERAMO – Assolto dall’accusa di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi il rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, indagato insieme ad altre 26 persone, tra cui Agostino Ballone, imprenditore nel campo dei trasporti e titolare delle aziende titolare di Baltour e Staur. Lo rivela il quotidiano Il Centro.
Il giudice monocratico del tribunale di Teramo, Roberto Veneziano, ha assolto 25 delle 27 persone coinvolte,venditori di autoveicoli, distributori di carburante, ma anche carrozzieri, meccanici, perchè il fatto non sussiste.
Condannati a sei mesi, invece, i titolari di una ditta di autodemolizioni di Campli, Giuseppe e Nino Bollettini per aver raccolto, trasportato e stoccato rifiuti pericolosi, come rottami e materiali ferrosi, batterie esauste al piombo, e altre materiali, senza avere le autorizzazioni, da imprese artigiane, industriali e in un caso dall’Università del capoluogo.
Per questo il reato ascritto è stato addebitato automaticamente anche a chi ha affidato, in buona fede, l’incarico di smaltire quella tipologia di rifiuti tra il 2006 e il 2008.
Assolti, quindi, Nicola Cianci di Bellante, Carlo Castagnoli e Massimiliano DI Berardo di Campli, Giuseppe Longino e Giustino Ginevro di Giulianova, Iader Manente, Michelino di Egidio e Mauro Di Paolo di Teramo, Carlo Montefiore di Alba Adriatica; tra i carrozzieri Bruno Moro, Mario Ferrilli, Michele Palandrani e Cesare Pellanera; i rivenditori di autoveicoli Flavio Prezioso, Paolo e Patrizio Pierannunzi e Sabatino Di Fernando, Gerardo Elefante di Giulianova. Ma anche i distributori di carburante Elvio Cardinali di Pineto e Aristide Civitella di Campli, gli imprenditori Luigi e Lucio Angelone , Marco Franchi, titolare di un rimessaggio a auto a Campli.
Il legale dei Bollettini ha annunciato ricorso in appello.






