CHIETI – “Nuove prospettive in Pneumo-Allergologia Pediatrica”: è questo il tema del congresso che si terrà nei giorni 26 e 27 ottobre a Chieti, presso l’università “d’Annunzio”, organizzato dal professor Francesco Chiarelli, direttore della Clinica pediatrica dell’università di Chieti, e dalla dottressa Sabrina Di Pillo, responsabile del Servizio regionale di allergologia e fisiopatologia respiratoria della Clinica pediatrica di Chieti.
Il congresso tratterà dei più recenti protocolli diagnostici, terapeutici e di prevenzione relativi a malattie respiratorie ed allergie alimentari. “E’ un importante momento di confronto sui problemi del bambino allergico – dice il professor Chiarelli – nella sua globalità tra esperti di allergologia e fisiopatologia respiratoria pediatrica, pediatri di famiglia ed allergologi pediatri, con l’obiettivo di individuare gli interventi preventivi più idonei e i comportamenti più sicuri per la vita del bambino e la serenità delle famiglie, oltre a ottimizzare gli strumenti di diagnosi e terapia delle malattie allergiche”.
“L’atopia rimane per tutta la vita – rimarca il professore – ma l’organismo del bambino allergico è in grado di raggiungere la tolleranza nei confronti della sostanza a cui è allergico (specie per i principali alimenti come latte e uovo) anche nel corso dei primi anni di vita; il controllo periodico dello specialista, su consiglio del pediatra, permetterà di monitorare attraverso i test allergologici, i test di provocazione orale e le prove di funzionalità respiratoria il controllo delle malattie allergiche”.
Le manifestazioni allergiche sono in crescita in Italia. La percentuale è salita ad un allarmante 30 per cento. Particolarmente colpiti sono i bambini e gli adolescenti: il 10 per cento degli under 14 soffre di asma bronchiale, nell’80 per cento dei casi provocata da allergie, il 18-20 per cento soffre invece di rinite allergica, mentre il 10 per cento ha la dermatite atopica.



