PESCARA – “La mancata stabilizzazione dei precari non è addebitabile né alla manovra governativa, né a debiti precedenti della Provincia, ma alla precisa volontà politica del presidente Guerino Testa di non risolvere il problema, forse perché quei 66 posti vuoti sono una risorsa importante da gestire in futuro”.

A parlare è Antonella Allegrino, consigliere alla Provincia di Pescara, in merito a quella che lei definisce “mancanza di volontà verso i precari impiegati presso l’Ente provinciale, da parte della Giunta”.

“Invece risolvere il problema si può – spiega la Allegrino – e basterebbe mettere il naso appena fuori dalla regione per capire come, in Toscana, molti Comuni lo hanno fatto, coraggiosamente, tutelando posti lavoro e professionalità, un atto di volontà e non un “miracolo” come spiegherà personalmente il dirigente-artefice di tale soluzione, Luca Canessa, che ho cercato e invitato ad un incontro già fissato in Provincia per  il 13 settembre prossimo, affinché l’Amministrazione possa guardare ad esempi concreti e virtuosi.
     

“La mancanza di volontà verso i precari  – spiega il consigliere – non si traduce solo in un gravissimo danno alla dignità di persone che lavorano per l’Ente da diversi anni e che si sono formate lavorando in un settore che, paradossalmente, crea lavoro per la comunità, ma danneggia la qualità di un servizio al territorio che non sarà più lo stesso senza queste unità, collocate in settori strategici nel rapporto con la popolazione”.

“Testa faccia un atto coraggioso per il futuro dell’Ente e del territorio – conclude la Allegrino –  e non lo esponga all’ipoteca di risarcimenti milionari per le mancate assunzioni”.