L’AQUILA – I gruppi di minoranza del Consiglio comunale dell’Aquila bocciano il bilancio di previsione 2010, che verrà discusso lunedì, dopo la discussione sugli atti propedeutici di ieri.

Alla conferenza svolta a palazzo dell’Emiciclo erano presenti anche i consiglieri regionali aquilani del Popolo della libertà, Gianfranco Giuliante e Luca Ricciuti (nella foto con i consiglieri comunali di minoranza)

Secondo il consigliere comunale del Movimento per le autonomie (Mpa), Emanuele Imprudente, “siamo di fronte a un bilancio contro legge. I revisori dei conti – ha spiegato – hanno fatto osservazioni sul programma triennale delle opere pubbliche”.

“Noi – ha aggiunto, parlando dell’opposizione – abbiamo fatto la nostra parte per cercare di dare uno stimolo alla maggioranza, proponendo la riduzione degli sprechi e l’eliminazione delle porcate: come l’aumento di 200 mila euro per gli staff di sindaco e assessori, o i fondi per il lavoro interinale o ancora i contributi non finalizzati per la cultura”.

Imprudente ha aggiunto che grazie all’azione della minoranza, “recupereremo 900 mila euro per la creazione di una struttura comunale ad hoc per la ricostruzione. Nel bilancio, infatti, tra le altre cose non viene menzionata in alcuna maniera quella che dovrà essere l’opera di ricostruzione e programmazione della città”.

“Grazie alle opposizioni – ha confermato Enrico Verini di Rialzati L’Aquila – siamo riusciti a evitare una ‘sveltina’ della Giunta, che voleva imporre nuove tasse sulle aree bianche, cioè quelle inedificabili”.

Parlando del bilancio, il capogruppo della Destra, Luigi D’Eramo, ha affermato che “lo strumento finanziario è completamente privo di programmazione nei settori strategici: opere pubbliche, cultura e sportello unico per le attività produttive. È un bilancio falsato dall’incapacità della Giunta, che è ostaggio dei dirigenti di settore”.