L’AQUILA – Il fuoco covava sotto la cenere e ora minaccia di divampare.

Dopo due successi di fila dell’Aquila Calcio che avevano riportato serenità nell’ambiente e, soprattutto, tra il tecnico Archimede Graziani e il presidente Corrado Chiodi, è bastato un pareggio per riaccendere le polemiche.

Da quanto si apprende, infatti, al numero uno rossoblù non è piacciuto assolutamente l’atteggiamento della squadra.

”Domani voglio incontrare l’allenatore, insieme al responsabile dell’area tecnica e agli altri soci – afferma Chiodi ad  AbruzzoWeb – Deve spiegarci come mai c’è quest’alternanza delle prestazioni dei giocatori. Con tutto il rispetto del Foligno, mi aspettavo una L’Aquila più aggresiva e non confusionaria come quella di domenica. Ho potuto notare che molti giocatori non sono nelle migliori condizioni fisiche atletiche”.

Il presidente aquilano non parla nemmeno di esonero, ma dice solo di volere chiarimenti. Sempre da quanto si apprende, comunque, oltre che con il presidente Chiodi, potrebbe essersi incrinato il feeling anche con altri dirigenti.

Ieri sera Graziani e Chiodi si sono già incontrati per un primo colloquio. Se vorrà mantenere solida la sua panchina, nelle prossime gare l’ex allenatore del Mantova non dovrà far altro che incamerare una lunga serie di successi.

Il pericolo infatti è che, dopo gli ennesimi chiarimenti previsti per domani, Graziani continui sì la sua avventura all’Aquila, ma alla prima prestazione opaca si torni a mettere in discussione la sua guida tecnica.

In attesa di conoscere le sorti di Graziani spuntano già i primi nomi di potenziali sostituti.

Secondo radiomercato alla finestra ci sono Dino Pagliari, ex Chieti e Pisa, e Fuvio D’Adderio, mentre la grande suggestione è Giuseppe Giannini; anche se il Principe punta a un progetto più ambizioso negli ultimi giorni è in trattativa con un club di serie B.