ROMA – Un’Amiternina scialba, nervosa e priva del suo attaccante più prolifico per un risentimento muscolare alla coscia destra cede per 2 a 1 in casa dell’Astrea, la squadra del corpo di polizia penitenziaria, al “Casal del marmo” di Roma, nella settima giornata del girone F di serie D.

La truppa giallorossa era arrivata nel Lazio dopo il 4-2 interno sul San Nicolò a Tordino (Teramo) appunto senza Hernan Molinari, autore di tre delle quattro reti rifilate ai teramani (l’altra rete era stata firmata da Simone Gizzi) e di sei reti su 8 realizzate dagli scoppitani in sette giornate di campionato.

Ma in quel di Roma Nord gli uomini di Vincenzino Angelone, oggi espulso sul finire di gara per proteste, (pesante) assenza a parte, non sono riusciti a fare granché, cedendo a un’Astrea che in buona sostanza ha meritato i tre punti ‘dominando’ un avversario per lunghi tratti poco concentrato e cattivo.

L’esempio che certifica la giornata no degli aquilani, strano ma vero, è tutto nell’eurogol con cui Pedalino ha accorciato le distanze al 42′ del secondo tempo, pochi secondi dopo il 2 a 0 di Ramacci, centrocampista autore di una bella doppietta. La rete, splendida, dell’attaccante amiternino non è servita ad acciuffare il pareggio, ma anzi ha illuso gli aquilani per gli ultimi cinque minuti di una gara compromessa definitivamente al 32′ della ripresa con l’espulsione del difensore Nicola Di Francia, la seconda in sette giornate.

Agli aquilani sarebbe servita molta più legna da ardere e non una fiammata estemporanea, per incidere sull’andazzo dell’incontro.

Senza Molinari, infatti, il trio composto da Lukasz Lenart (dentro lui al posto del bomber titolare) Gizzi e Pedalino, non ha saputo fare di necessità virtù e si è cacciato per troppo tempo in vicoli senza uscita, andando a cercare quel qualcosa che nel reparto avanzato possiede soltanto chi oggi sedeva in panchina, mettendo così in difficoltà il già non brillantissimo centrocampo e una difesa oggi davvero troppo distratta.

Peccato per un’occasione clamorosa capitata a Simone Gizzi al 23′ della prima frazione di gioco, roba che poteva far girare la partita a favore degli scoppitani. Nell’area piccola a due passi dal portiere biancazzurro Paracucchi, il talentino aquilano sceglie di provarci con un pallonetto anziché sfondare la rete. Decisione sciagurata, poiché il pallone finisce sulla parte alta della rete.

Dal canto suo, l’Astrea dell’ex tecnico di Rieti e Castel di Sangro Peppe Ferazzoli, reduce dalla sconfitta per 3 a 2 a San Benedetto del Tronto, è stata bravissima concretizzare le maggiori occasioni da gol, ad approfittare delle nuvole scure degli avversari e, sopratutto, a cercare il meglio dagli uomini sul terreno di gioco, pesantuccio a causa della pioggia caduta ieri ma che ha comunque consentito al numero 10 Simonetta, di gran lunga il migliore in campo, di fare cose da fantasista anche su un tappeto non così buono.

Ad alcuni ragazzi di Angelone mancano ancora concetrazione e cattiveria agonistiche, necessarie in una categoria difficile come quella della serie D per spuntarla quando si affrontano squadre che non ti dominano in lungo e in largo, ma che sanno sfoderare la giusta esperienza per portare a casa il risultato.

La scusa dell’assenza, ripetiamo pesante, di Molinari, non può reggere, perché l’approccio poco incazzoso all’ingresso in campo non è una novità venuta fuori oggi. Il mister dovrà lavorare più sulla testa che sul fisico, visto che fiato e gambe per correre a vuoto non sono mancati.

Intanto, con la vittoria di oggi l’Astrea balza al secondo posto in classifica. L’Amiternina, invece, resta ferma a quota 8, all’undicesimo gradino.

E domenica al ‘nuovo Comunale’ di Scoppito (L’Aquila) sbarcherà una delle migliori squadre del torneo fino questo momento, il San Cesareo, che ha rispedito a casa il San Nicolò con due pallini a zero. Per l’Astrea, grana in trasferta a Isernia (vittoriosa per 2 a 1 sul campo dell’Agnonese).

Astrea – Amiternina 2-1 (36′ p.t. e 40′ s.t. Ramacci, 42′ s.t. Pedalino)

Astrea: Paracucchi, Sannibale (cap.), Cipriani, Mollo, Di Fiordo, Battisti (29′ s.t. Pentassuglia) , Bellini (42′ s.t. Lorenzini), Ramacci, Di Iorio, Simonetta, Mania

Amiternina: Spacca, Schiano, Picoli, (33′ s.t. Rotariu), Moauro, Di Francia, Onesti (cap.), Petrone (15′ s.t. Berardi), Federici (15′ s.t. Lenart Dawid); Pedalino, Lenart Lukasz, Gizzi. All. Angelole

Arbitro: Varola di Olbia

Reti: 36′ pt e 40′ st Ramacci, 42′ st Pedalino

Angoli: 6 a 3 per l’Astrea

Note: spettatori 150 circa. Ammoniti 14′ pt Di Iorio, 23′ Di Fiordo, 47′ Petrone, 28′ st Schiano, 48′ st Moauro

Espulsi: Di Francia 32′ s.t., 35′ s.t. Angelone (all. Amiternina

I RISULTATI DELLA 7ª GIORNATA

Ancona –Fidene: 5-0, Angolana – Vis Pesaro: 1-1, Astrea – Amiternina: 2-1, Celano – Città di Marino: 1-1, Civitanovese – Termoli: 0-1, Jesina – Recanatese: 4-1, Maceratese – Sambenedettese: 0-3, O. Agnonese – Isernia: 1-2; San Cesareo – San Nicolo’: 2-0