PESCARA – L’Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca) annuncia l’uscita dalla procedura concordataria e un piano industriale di 98 milioni di euro di investimenti destinati all’ammodernamento e all’efficientamento della rete idrica per un servizio di qualità garantito a tutti.
Tutte le novità sono state illustrate stamani dal presidente del cda, Giovanna Brandelli, nel corso di una conferenza stampa a Pescara.
Per quanto riguarda il piano industriale da 98 milioni di euro per i prossimi cinque anni, le risorse attingono dai fondi del Pnrr, del Masterplan e da risorse proprie. Trenta milioni di euro del Pnrr saranno destinati al progetto Aca 4.0 per la digitalizzazione e l’informatizzazione delle reti idriche con conseguente possibilità di governare da remoto tutto il processo.
In questo modo si andranno a ridurre del 30% gli sprechi e le opzioni di intervento. In questa direzione anche la “Modellazione della rete” al fine di creare una mappatura reale e concreta delle reti esistenti: un investimento di 16 milioni di euro che prevede una control room di Aca per il monitoraggio di tutta la rete afferente ai Comuni di Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Chieti, Silvi e Città Sant’Angelo, il tutto per circa 1.063 Km di rete idrica.
Altri 30 milioni del Pnrr andranno a finanziare il “Raddoppio dell’adduttrice Giardino”, la tubazione più grande che collega la sorgente del fiume Giardino ai punti di diramazione. Creare una nuova adduttrice garantirà maggiore captazione e resilienza idrica.
Dal Masterplan sono previsti 20 milioni di euro per la realizzazione, a Pescara, delle cosiddette “vasche di prima pioggia” del parco depurativo. In questo modo, si andrà a ridurre l’inquinamento del fiume Pescara.
Il progetto è complementare al potenziamento del depuratore del capoluogo adriatico, in chiusura del primo stralcio per i pretrattamenti e la nuova vasca di ossidazione.
Dal Piano nazionale di interventi nel settore idrico in fase di approvazione, Aca attende 60 milioni di euro per la sostituzione progressiva delle reti obsolete e l’estensione del progetto di “Modellazione della rete” a tutti gli altri Comuni di competenza dell’Azienda pubblica. Aca ha inoltre avviato il piano di autosufficienza energetica e, con fondi propri, sta investendo 700mila di euro per l’impianto fotovoltaico da 90 Kwp nella sede degli uffici di Pescara e per altri 8 impianti 20 Kwp cadauno dislocati in varie strutture del territorio, al fine di abbattere i costi energetici. È partito poi il 31 luglio il Piano di riparto agli azionisti per i debiti contratti con l’acquisizione delle reti, a tutto il 2013.
“Siamo la prima azienda pubblica italiana a chiudere positivamente un piano concordatario – afferma Brandelli – Un successo a vantaggio dei 64 Comuni che gestiamo sulle tre province di Pescara, Chieti e Teramo, ottenuto grazie alla continuità della fiducia che ci avete garantito nel secondo mandato”.






