L’AQUILA – Con il solo intento di uccidere e insensibile al loro pianto da bambini, ha fatto fare un volo di tre metri a otto cuccioli di cane rinchiusi dentro una busta, gettandoli senza pietà da un ponte nei pressi di San Vittorino (L’Aquila), tutti insieme.

Dopo aver messo gli sfortunati piccoli dentro una busta di carta, lo sconosciuto autore dell’ignobile gesto ha lasciato la presa, abbandonandoli al loro destino.

Fortunatamente la busta si è rotta sotto il peso prima di raggiungere terra e così la cucciolata in qualche modo ha ammortizzato la caduta altrimenti fatale. La vita insomma ha avuto il sopravvento e tutti e otto i cagnolini si sono salvati.

“Sono rimasto senza parole davanti a un gesto di tale brutalità”, ha affermato provato ad AbruzzoWeb Marco Alfonsi, un ragazzo che, passando casualmente di lì ieri notte con il suo cane ha fatto la scoperta, adottando provvisoriamente tutta la cucciolata.

“Purtroppo non sono arrivato in tempo per vedere il colpevole – ha aggiunto – ma non riesco a farmene una ragione, è un atto ingiustificatamente crudele e i cuccioli sono troppo teneri per non essere triste per questo episodio”.

Per la scorsa notte i cuccioli sono rimasti da lui, che se ne sta prendendo cura. “Sto provvedendo a sfamarli regolarmente e a farli stare bene perché piangono e cercano di continuo il contatto umano”, ha affermato il ragazzo.

“Sono di una dolcezza incredibile ma non posso naturalmente tenerli tutti. Li porterò alla sede dell’Ente protezione animali (Enpa) dove verranno vaccinati e dotati di microchip – ha spiegato Alfonsi – lancio un appello a tutti i lettori che volessero adottarne uno appena finito lo svezzamento”.

“Definire la razza dei cuccioli è difficile, sono ancora troppo piccoli”, ha aggiunto il ragazzo. Definire quella dell’uomo che voleva condannarli, fin troppo facile.

Chiunque di buon cuore voglia prendersi cura di questi splendidi cuccioli non esiti a contattare i numeri 340-2340292 e 345-1417081.

CUCCIOLI LOTTANO PER SOPRAVVIVERE

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega nazionale per al difesa del cane.

Ancora una volta la Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, si trova costretta a denunciare un episodio di crudeltà a danno degli animali.

Il giorno 25 settembre, nella tarda serata, la nostra segreteria di Sezione è stata contattata da una persona che riferiva di aver trovato, nella mattinata dello stesso giorno, una cucciolata appena nata dentro ad uno scatolone: la zona del ritrovamento era il letto del fiume che si trova dopo la caserma della Guardia di Finanza in direzione S. Vittorino, a L’Aquila.

Nella mattinata di ieri, 26 settembre, i cuccioli sono stati ricoverati presso la struttura della nostra associazione, a Paganica; la scena che collaboratori e volontari si sono trovati davanti è stata disarmante: 8 piccoli – 5 maschi e 3 femmine, con gli occhi chiusi ed il cordone ombelicale ancora attaccato. La persona – se “persona” si può definire, che li ha gettati via come spazzatura, li ha levati alla madre appena nati – tenendo conto che il cordone ombelicale si stacca attorno al 3° giorno di vita.

Ora i cuccioli stanno lottando per sopravvivere e da qualche parte ci sarà una madre, con le mammelle piene di latte, che si starà disperando senza di loro e che qualcuno si è ben guardato dallo sterilizzare a tempo debito.

Non sappiamo se i piccoli potranno farcela: le persone che ce li hanno segnalati, hanno raccontato che, al momento del ritrovamento, erano ghiacciati; il freddo e la mancanza della madre (non sappiamo per quante ore) possono essere purtroppo decisivi per la loro sopravvivenza.
Da parte nostra, ce la stiamo mettendo tutta – con le forze che abbiamo a disposizione, scaldandoli e nutrendoli con il biberon molto spesso: non sappiamo se sarà sufficiente.

Quello che ci lascia, ancora una volta, basiti è che nel 2012 gli strumenti per evitare che questi scempi accadano, ci sono eccome: sterilizzazione, in primo luogo; ma poi cosa costa chiedere aiuto, in presenza di una cucciolata, invece di lasciarla – con una pratica medioevale – nel letto di
un fiume, in agonia?

Come sempre ricordiamo che la Legge 189/04 all’Art. 727 così recita “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali
in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

La Sezione di L’Aquila della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, attraverso la propria rete di volontari e collaboratori è presente sul territorio e sempre a disposizione per informare, sensibilizzare e indirizzare i cittadini che si trovassero in difficoltà, ai seguenti riferimenti:
329.9064859 – [email protected].