L’AQUILA – L’Associazione Mia Casa d’Abruzzo chiede al Consiglio regionale di predisporre un testo legislativo specifico e contenente norme di indirizzo all’altezza di una vera e propria “Legge quadro” in merito alla riparazione e ricostruzione dell’Edilizia Residenziale Pubblica e in particolare per la messa in sicurezza antisismica, con ben individuati capitoli di spesa e risorse finanziarie immediatamente utilizzabili.
“La proposta di legge di iniziativa rigorosamente del Consiglio regionale – dice l’ex parlamentare Pio Rapagnà – assegnata in via di necessità ed urgenza alla 2°Commissione Consiliare, dovrebbe essere portata in aula alla prima seduta utile del Consiglio regionale e, in ogni caso, prima della sospensione dei lavori per le ferie estive”.
“Il Consiglio regionale è chiamato inoltre, in quanto massima ed unica Isitutuzione legislativa regionale autonoma – continua Rapagnà – a predisporre provvedimenti e piani strategici per la riqualificazione e messa in sicurezza dell’Edilizia Residenziale Pubblica a rischio sismico, dentro e fuori il cratere e su tutto il territorio regionale. Le Istituzioni regionali e della Protezione Civile forniscano indicazioni precise e fattibili sia alle 5 ATER della Regione Abruzzo e sia ai tantissimi Comuni direttamente proprietari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica Regionale e Comunale, mettendoli nelle condizioni, anche finanziarie, di provvedere nel più breve tempo possibile”.
“Il Mia Casa ribadisce che le abitazioni di Edilizia Residenziale Pubblica ‘sovvenzionata’ regionale e comunale – afferma l’ex parlamentare – sono un patrimonio enorme e prezioso per il futuro dell’Aquila e dei Comuni del cratere e nella Provincia dell’Aquila è pari a 6.874 alloggi su un totale di 22.506 alloggi presenti su tutto il territorio regionale. Mentre ammonta a circa 23.780 alloggi il patrimonio di Edilizia Residenziale mista pubblico-privato, cioè convenzionata, agevolata, contrattata e contributi prima casa, realizzato anche da Cooperative e Consorzi di Cooperative e costruttori privati”.
“L’impegno e l’intervento legislativo, di indirizzo e di controllo del Consiglio regionale è sostanziale e inevitabile”, ed ogni consigliere è fortemente responsabile di quello che fa o non fa nel merito della ricostruzione e messa in sicurezza. E’ un impegno unitario e solidale che il Mia Casa torna di nuovo a chiedere – conclude Rapagnà – al Consiglio ed ai consiglieri sia di maggioranza e sia di opposizione”.



