L’AQUILA – “Contatterò immediatamente gli uffici comunali preposti per trovare la soluzione più vantaggiosa possibile per gli utenti che non hanno effettuato l’autodichiarazione a causa della difficile situazione post terremoto”.
Le parole dell’assessore comunale con delega all’Ambiente Roberto Riga aprono confortanti spiragli per tutti gli aquilani che si sono visti recapitare in questi giorni gli avvisi di ispezione degli impianti termici per la mancata autodichiarazione.
Fatto questo che ha già provocato molte polemiche tra gli utenti ‘inadempienti’ che dovranno sostenere i costi dei controlli: la mancata autocertificazione, che nella maggior parte dei casi si riferisce all’anno 2009, viene spiegata dai più come causata dall’estrema confusione di quel periodo, ovvero l’immediato post sisma.
A far infuriare gli utenti anche il costo salato delle ispezioni, che va dai 60 euro per impianti di potenza inferiore a 35 chilowatt fino a 250 euro per quelli di potenza superiore o uguale a 350.
“Ci rendiamo conto che la situazione era particolare e straordinaria – continua Riga – i cittadini aquilani sicuramente pensavano a cose più importanti rispetto all’autodichiarazione della caldaia. Si pensava alla propria casa, innanzitutto”.
“Terremo conto di queste situazioni – conclude – e verificheremo le certificazioni fatte dal Comune. Cercheremo la soluzione migliore per gli utenti”.




