SULMONA – “La crisi, la disoccupazione, e gli attacchi all’ambiente sono – ha detto il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Angelo Spina nel suo saluto al Papa prima della messa – le emergenze prioritarie del territorio abruzzese”.
“Soprattutto – ha aggiunto – in questa parte interna della regione, la più povera e dimenticata, che vive un diffuso smarrimento. La mancanza di lavoro è una delle emergenze prioritarie, essa grava soprattutto sulle famiglie e sui giovani che vedono spenta ogni prospettiva di speranza futura”.
Inoltre, secondo Spina “questa terra, con i numerosi parchi e le tante bellezze naturali, è sempre più minacciata da interessi che non salvaguardano e non tutelano la bellezza del creato. I vescovi di Abruzzo e Molise – ha ricordato – sono impegnati nelle battaglie contro la privatizzazione dell’acqua e l’insediamento sul territorio di impianti industriali non ecocompatibili”.
“Grazie per essere qui – ha concluso – a ridare consolazione e speranza al nostro cammino”. Al pontefice sono stati poi consegnati alcuni doni: degli spilloni per il pallio, opera di artisti orafi di Scanno, che richiamano i chiodi della croce di Cristo, e una croce da tavolo con il simbolo di San Pietro Celestino.






