ATRI – Sono più di 100 professionisti e arrivano da tutti Italia. Hanno invaso Atri (Teramo) e per una settimana, dal 2 al 6 luglio, si confronteranno su tecniche e nuove frontiere dell’Arte Terapia nell’ambito delle giornate di Alta formazione denominate “Altrove – territori del dubbio e figure di confine”.
“L’Arteterapia – spiega Achille Di Gregorio, uno dei responsabili della scuola di Alta Formazione – contribuisce alla diagnosi, alla presa in carico e al trattamento del disagio psicologico e sociale”.
“Gli interventi possono avere finalità preventive, riabilitative, terapeutiche o psicoterapeutiche – prosegue – e sono rivolti a differenti utenze: minori, anziani, disabili, psichiatrici, ammalati Aids, pazienti oncologici e cardiopatici, ma anche nelle dipendenze, nelle condotte trasgressive, nei disturbi alimentari, nell’area benessere”.
“E’ una disciplina – spiega ancora Di Gregorio – che utilizzando le tecniche e la decodifica dell’arte grafico-plastica, ha l’obiettivo di ottenere dall’utente manufatti che racchiudono pensieri ed emozioni che, messi a fuoco nel percorso di Atelier, diventano simboli comunicabili”.
In pratica musica, teatro, arti visive e grafiche, mista a tecniche di psicoterapia concorrono tutte insieme alla diagnosi e alla cura di problemi di diverso genere.
Saranno cinque giornate dense di appuntamenti, durante le quali i partecipanti apprenderanno tecniche, dibatteranno tesi e si confronteranno sulle tematiche della nuova professione.
“Abbiamo scelto Atri – conclude De Gregorio – per la sua bella posizione e per una serie di progetti che potrebbero essere realizzati in questa cittadina. Stiamo pensando anche all’apertura di una scuola di Arteterapia”.





