L’AQUILA – Sospensione delle tasse, occupazione e sostegno all’economia. Non cambiano le parole d’ordine della mobilitazione organizzata nel capoluogo dall’Assemblea cittadina del presidio permanente di piazza Duomo, che dopo la manifestazione del 16 giugno con ventimila aquilani in piazza ha organizzato un nuovo evento per mercoledì prossimo, 7 luglio. Questa volta, però, il grande “Sos” degli aquilani sarà lanciato direttamente a Roma (nella foto, la presentazione).

A non cambiare è anche la piattaforma di rivendicazioni al Governo. Riuniti sotto i colori nero e verde, i colori della città, gli aquilani chiedono il congelamento di mutui e prestiti; la sospensione di tasse e imposte per cinque anni e la successiva restituzione in dieci anni senza interessi; garanzie per disoccupati, cassaintegrati e precari; misure per far ripartire le attività economiche e commerciali.

Sul piano della ricostruzione, l’Assemblea chiede un progetto complessivo per L’Aquila e le frazioni con procedure snelle ed efficaci. Infine, la richiesta più importante: tutte le risorse economiche necessarie, anche prevedendo una tassa di scopo o un contributo di solidarietà.

“Non privilegi, ma equità e diritti”, si legge nel manifesto dell’evento, in cui la Lupa capitolina ha sostituito al centro della “O” di Sos il testimonial dell’evento aquilano, quel Mario Magnotta, scomparso ex bidello vittima di scherzi telefonici, che di fronte al rischio di dover tornare a pagare le tasse da subito avrebbe sicuramente urlato: “Che te debbo da’?!”.

IL PROGRAMMA: MATTINA ALLA CAMERA, POMERIGGIO AL SENATO

L’AQUILA – La partenza degli autobus dall’Aquila è prevista alle 7 da più punti: Campo sportivo Acquasanta, Bus terminal Collemaggio, Campo sportivo Centi Colella.

Il percorso prevede il concentramento Roma alle 10 a piazza Venezia, in mattinata il presidio davanti alla Camera dei Deputati, a piazza Montecitorio, mentre nel pomeriggio il presidio si sposterà davanti al Senato, a piazza Navona.

Per informazioni e prenotazione degli autobus di possono chiamare i numeri 0862 204406 /328 8789367 / 328 3712868 /348 6950244.
Si sta formando anche un gruppo da Avezzano: in questo caso per informazioni basta chiamare il 334 9697278

Varie realtà stanno organizzando autonomamente autobus: le aziende Vibac e Aventis, la Confindustria; le frazioni e i Comuni di Tempera, Paganica, Barisciano e San Demetrio.

LE ADESIONI

L’AQUILA – Ricchissimo il panorama delle adesioni alla manifestazione del 7 luglio a Roma.

Comitati, le associazioni ed enti culturali. Comitato familiari vittime casa dello studente, Comitato 3e32, L’Aquila Città Futura, L’Aquila città di transizione, Animammersa, Cittadini per i cittadini Csvaq, Epicentro Solidale, Sinistra critica, Spazio Libero 51, Accademia dell’Immagine, Abruzzo film Commission, Coordinamento associazioni immigrati L’Aquila, Rete AQ, Collettivo 99, Eva Pescomaggiore, Un manifesto per L’Aquila, Tempera Onlus, Salviamo Paganica.

Comuni del ‘cratere’. Acciano, Barisciano, Bussi sul Tirino, Caporciano, Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Collarmele, Cugnoli, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L’Aquila, Lucoli, Montereale, Navelli, Ocre, Ofena, Penna Sant’Andrea, Pizzoli, Poggio Picenze, Popoli, Prata d’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio, Sant’Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Torre de’ Passeri, Tornimparte, Villa Sant’Angelo.

Sindacati. Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e tutti i sindacati di polizia.

Associazioni di categoria e ordini. Ordine dei Dottori commercialisti e Esperti contabili, Lapet (Associazione nazionale tributaristi) Camera di Commercio Cciaa, Confindustria, Comitato piccola industria di Confindustria, Ance L’Aquila, Apindustria-Confapi, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Casa Artigiani, Coldiretti, Cia, Cidec, Cooperfidi, Unci.

Parlamentari. Al momento hanno confermato l’adesione i senatori abruzzesi dell’Italia dei valori Elio Lannutti, Giuliana Carlino e Alfonso Mascitelli.

LA ‘STORICA’ ADESIONE DI CONFINDUSTRIA

L’AQUILA – “È la prima volta in 150 che Confindustria fa una manifestazione… Però non posso dirlo io!”. Ci scherza su Modesto Lolli, presidente della Piccola industria di Confindustria L’Aquila, ma l’adesione dell’associazione di categoria al corteo del 7 luglio.

“Anche noi – spiega – ci siamo mobilitati per la manifestazione del 7 luglio, perché la sentiamo sia come cittadini che come imprese. Ce l’abbiamo un po’ con tutti, dal Governo che fa poca chiarezza, agli Enti locali che hanno continuato a fare pastrocchi in questi mesi, specialmente per quanto riguarda la zona franca. Così com’è stata stabilita non la vogliamo, perché è la botta finale per le imprese. Vengono privilegiati quelli che vengono da fuori: i ‘prenditori’ e non gli imprenditori”.

GLI ORGANIZZATORI: ”NON CAMBIA LO SPIRITO, MA FATTI PASSI INDIETRO”

L’AQUILA – “Il 16 c’è stata una mobilitazione straordinaria di tutta la città. Manteniamo quell’impegno e quel tipo di organizzazione, che ci ha permesso di coinvolgere la gran parte dei cittadini”.

Così uno dei componenti del presidio di piazza Duomo, Mauro Zaffiri, spiega cosa dovrà essere mantenuto nell’organizzazione dell’evento del 7 luglio rispetto a quello del 16 giugno scorso, che ha portato in piazza ventimila aquilani.

“La manifestazione a Roma – aggiunge – mantiene anche l’aspetto unitario, sotto un’unica bandiera, quella neroverde. Non è un fatto emblematico, ma di sostanza, perché con questi colori indichiamo tutta la città”.

Qualcosa invece è cambiato, inevitabilmente. “Nei contenuti – ammette Zaffiri – cambia moltissimo. Il 16 proponevamo modifiche, e avevamo una grossa speranza che ciò avvenisse. Alla luce delle ultime informazioni, invece, riteniamo di aver fatto passi indietro. A questo punto tutti quanti, deputati, consiglieri regionali, tutti i partiti, se vogliono bene all’Aquila si devono unire e fare questa battaglia assieme a noi”.

IL PRESIDIO DI PIAZZA DUOMO: ”NON E’ PROTESTA DI PARTE”

L’AQUILA – “Questa manifestazione non è una protesta di parte come qualcuno vorrebbe ancora farla passare. Qui tutte le parti sono rappresentate: parliamo di parti politiche, di parti sociali”.

Lo sottolinea Anna Lucia Bonanni, del presidio cittadino di piazza Duomo che organizza la mobilitazione a Roma del 7 luglio.

“È un intero territorio con tutte le sue istituzioni che si sta muovendo – spiega – e che chiede qualcosa che non è un privilegio, ossia essere trattati da cittadini”.

DOCCIA FREDDA MUTUI: ”L’ACCORDO CON L’ABI E’ PEGGIORATIVO”

L’AQUILA – “Due mesi fa abbiamo cominciato ad avvisare la gente che il 1° luglio sarebbe stato il tracollo, e puntualmente questo è successo”.

È fatalista Luigi Fabiani, tributarista e componente del “tavolo tasse” dell’Assemblea di piazza Duomo che per mercoledì prossimo, 7 luglio, organizzerà un nuovo corteo a Roma per la sospensione delle tasse e il sostegno all’economia.

Una nuova doccia fredda è arrivata per quanto riguarda l’argomento mutui. “L’accordo sbandierato con l’Abi – ha detto Fabiani – è addirittura peggiorativo rispetto a quello nazionale fatto l’anno scorso con Tremonti per quanto riguarda le famiglie in crisi. Mentre per queste ultime bisognava avere certi requisiti per accedere alla sospensione dei mutui, per i terremotati gli stessi requisiti sono peggiorati, perché il mutuo non deve superare 150 mila euro, il reddito deve essere inferiore a 40 mila euro, la casa dev’essere distrutta. Avrebbero potuto metterci anche l’abbandono da parte dei familiari, sarebbe stato più completo…”.

STADERINI (RADICALI): ”AQUILANI A ROMA, QUALCOSA NON VA”

L’AQUILA – “Quando ci siamo resi conto che gli aquilani e le istituzioni dovevano venire a Roma per farsi ascoltare abbiamo capito che qualcosa non andava”.

È il commento del segretario dei Radicali italiani, Mario Staderini, parlando della manifestazione per la proroga delle tasse che si svolgerà mercoledì prossimo, 7 luglio.

“La funzione della politica – ha aggiunto – dovrebbe essere di governo e controllo. Non solo passerelle. Abbiamo deciso di tenere qui il Comitato dei Radicali per far capire alle forze politiche nazionali quanto sta realmente accadendo all’Aquila”.