L’AQUILA – Non solo non prendono lo stipendio da due mesi, ma probabilmente dovranno pagare da 79 a 100 euro ciascuno alla loro azienda!

Sono questi i paradossi amarissimi della crisi, ecco perché i lavoratori dell’InterCompel hanno protestato bloccando per un’ora una strada del nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila).

La ditta ha fatto richiesta al ministero del Lavoro della cassa integrazione ordinaria per chiusura, ma nonostante siano passati 60 giorni il dicastero non ha ancora risposto.

In attesa degli eventi, le maestranze si sono trovate a ricevere addirittura una busta paga in negativo, perché sono stati effttuati prelievi delle addizionali regionali e comunali. Insomma, sono loro a pagare!

Insieme alle maestranze dell’InterCompel hanno partecipato allo sciopero anche i colleghi della P&A Service, dello stesso gruppo: anche per loro pare non ci siano buone notizie.

Infatti i responsabili della P&A Service hanno invitato a una riunione Gino Mattuccilli dela Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm per fare il punto della situazione dell’azienda.

I sindacati temono che ci siano problemi sull’occupazione. Va ricordato che attualmente alla P&A Service sono al lavoro solo 10 persone, mentre le altre 40 sono in cassa integrazione.