TOKYO – Una rivincita parziale, ma pur sempre una rivincita quella del colosso coreano Samsung sulla Apple. Una guerra infinita, senza esclusione di colpi tra i due grandi giganti dell’informatica.
Stavolta è il tribunale distrettuale di Tokyo a pronunciarsi a favore della Samsung, che non avrebbe violato i brevetti di Apple per quanto riguarda la sincronizzazione dei dati tra cellulare e pc.
“Le richieste avanzate dal quereleante sono tutte respinte – ha sentenziato il Tamotsu Shoji, giudice a capo del collegio di Tokyo, al termine del procedimento avviato nell’aprile 2011”. Respingendo così le richieste di Apple (come si apprende dal quotidiano IlSole24ore) che aveva chiesto un risarcimento di 100 milioni di yen, poco più di un milione di euro. Ben altro ammontare rispetto ai danni per 1,05 miliardi di dollari che la casa di Cupertino si è vista riconoscere negli Usa sette giorni fa nella causa legata ad altri sette brevetti. La sentenza giapponese riguardava infatti solo un singolo brevetto: quello appunto legato al software del server che sovrintende alla sincronizzazione di dati e musica tra cellulare e computer, quell’operazione che si fa normalmente per salvare e per aggiornare i dati sul telefonino.
Ma è comunque rilevante perché Apple sembrava intenzionata ad avviare un’offensiva a suon di cause legali anche in Giappone.



